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LA CERIMONIA

Il Foro commemora Fabio Ferroni

Il Foro commemora Fabio Ferroni
CREMONA - «Lungimiranza, disponibilità, cortesia e correttezza», le qualità elencate dal presidente dell’Ordine, Anna Salvalaggio. «Vivace, intelligente, attento e preparato», gli aggettivi scelti dal presidente della Camera Civile, Marzia Soldani. Qualità e aggettivi che raccontano l’avvocato Fabio Ferroni, scomparso il 4 luglio scorso all'età di 61 anni, commemorato ieri dal Foro nell’aula penale. In prima fila, la moglie Giordana e i soci di studio, Cristina Bazola e Andrea Daconto, e appena dietro, le affezionate impiegate. Salvalaggio ha definito Ferroni un avvocato «sempre in movimento», che «ha sempre pensato alla formazione anche attraverso il confronto tra avvocati e tra avvocati e magistrati». Ha ricordato il suo impegno nella Camera Civile che aveva fondato e presieduto, quello come responsabile dell’Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e per i minori e la sua costante collaborazione con il consiglio dell’Ordine. «L’Avvocatura ha perso, troppo in fretta, un degno rappresentante». Assente per impegni, l’avvocato Soldani ha chiesto alla collega Ada Ficarelli di leggere il suo ricordo di Ferroni, «tra i primi a credere nella nostra associazione e a fondarla, con pochi tra noi, diversi anni fa. Lui stesso per i primi incontri metteva a disposizione il proprio studio nell’ottica di dare vita ad un confronto tra noi avvocati, utile per la professione e per meglio interpretare quelle norme via via emesse dal legislatore, oggi sempre in modo più frequente e sempre meno comprensibili. Fabio ha creduto, a ragione, che il dialogo tra professionisti, con apertura quindi ad altre categorie (ricordiamo i commercialisti con i quali tuttora organizziamo convegni e i notai), potesse permettere una crescita professionale adeguata ed esaustiva delle richieste dei clienti. Non dimentico del ruolo importante della magistratura, altro nostro necessario e fondamentale interlocutore. La Camera Civile di Cremona continuerà il percorso tracciato e che Fabio ha indicato in quella organizzazione e partecipazione ad eventi, nell’interesse per il nuovo, nella capacità di mettere e mettersi in discussione che solo chi ha capito il senso vero della professione forense può fare». Infine, il presidente di sezione Pio Massa: «Analoga stima per l’avvocato Ferroni vi era da parte di tutti i magistrati».

08 Ottobre 2013

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