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ZONA EX ARMAGUERRA

Spuntano altri orti cinesi

Situazione desolante e rifiuti di ogni genere, ma i 'coltivatori' non temono che possano essere spianati perché l'area non è comunale

Spuntano altri orti cinesi

Gli orti cinesi nella zona della ex Armaguerra

CREMONA - La Cina è ancora vicina, anche se gli orti che si trovano nell’area dell’ex Armaguerra, a ridosso della Feraboli, sono difficili da trovare. Non per Giorgio Everet, consigliere comunale con delega al verde, che giovedì mattina, allertato da alcune persone che conoscevano l’insediamento, ha fatto l’ennesimo sopralluogo. Spettacolo altrettanto desolante, anche se, rispetto agli orti ‘rasi al suolo’ di via Bredina, qui i lotti sono molto più larghi e ci «lavorano», lo dicono loro, solo due cinesi. Mentre Everet sostiene, dati alla mano, che nelle prime ore dell’alba ne arrivano molti di più.

Raggiungere gli orti un pericolo: si passa sopra un ponticello traballante che scavalca il canale Boscona fatto di assi, come sponda la rete (arrugginita) di un letto. 

Ma Lin Jinzhu, 53 anni, un negozio di merce orientale in città, che dal 2007 coltiva orti, dice, sorridente e con qualche difficoltà nella lingua, che la verdura serve per le loro famiglie. Non hanno paura che succede come in via Bredina, perché l’area non è comunale; di case intorno non ce ne sono, e quindi non sono possibili proteste.

La pubblica amministrazione ha le mani legate, anche se i controlli si sono fatti più serrati. Anche perché, accanto a fiori e verdure, ci sono rifiuti di ogni genere. E in tema di rifiuti, Aem ha portato via, dai primi orti, ben 80 chili di ferro, 620 di legno, 4.400 di erbacce e verdure e 1920 di materiale indifferenziato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

04 Ottobre 2013

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