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Martedì 06 Dicembre 2016

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TRAGEDIA DI LAMPEDUSA - LA TESTIMONIANZA DEL NOSTRO COLLABORATORE

'Immagine choc, in mare un tappeto di scarpe'

Pierluigi Cremona, collaboratore de La Provincia, era sull'isola siciliana

'Immagine choc, in mare un tappeto di scarpe'

I cadaveri dei migranti allineati a Lampedusa

LAMPEDUSA – «Centinaia di scarpe galleggianti in mare: un’immagine choc che non dimenticheremo mai. Al porto la tensione era altissima, il clima surreale». Queste le prime parole a caldo pronunciate da Pierluigi Cremona, collaboratore della Provincia di Cremona, contattato al telefono. A Lampedusa per trascorrere una settimana di vacanza con la fidanzata, non saranno il mare trasparente e gli incantevoli paesaggi che l’isola sa regalare a rimanere impressi nella mente della coppia cremonese.

«Il nostro doveva essere un giovedì caratterizzato da una gita in barca alla scoperta delle migliori calette, ma già al mattino verso le 10,30, orario della nostra partenza, abbiamo capito che qualcosa non andava. C’era un frenetico via vai di mezzi di soccorso e in lontanza, in mare, tanti mezzi delle forze dell’ordine stazionavano in un punto preciso. A terra tante ambulanze. Alla visione poi del macabro tappeto di scarpe in acqua un brivido ci ha gelato il corpo».

A che distanza eravate dalla zona della tragedia? «Per tutto il giorno la zona ‘rossa’ è rimasta interdetta alla balneazione e alla navigazione. La spiaggia dei Conigli e La Tabaccara, solitamente punti di ritrovo dei turisti per la loro bellezza, erano irraggiungibili, accessibili solo ai soccorritori. Col passare delle ore un numero crescente di curiosi affollava il perimetro del porto per vedere con i propri occhi quello che stata succedendo».

La tragedia a Lampedusa. I numeri sono quelli di una strage. Un barcone con 500 persone a bordo è naufragato a circa mezzo miglio dall'isola dei Conigli e ha preso fuoco. Decine di cadaveri sono stati portati dalle motovedette sulla banchina del porto di Lampedusa. I corpi sono stati recuperati dai sommozzatori nel fondale dove è adagiato il peschereccio calato a picco e dove si troverebbero altri corpi. Il bilancio, ancora provvisorio, dei morti è salito a 110 nella serata di giovedì.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

 

04 Ottobre 2013

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