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Venerdì 02 Dicembre 2016

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LUDOPATIA

Malati delle slot machine, in 200 in cura all'Asl

Ma le persone a rischio sarebbero 10mila: in tutta la provincia si arrivano a dilapidare cifre che superano i 100mila euro, le insidie nascoste nei giochi online e il giro di vite del Pirellone

Malati delle slot machine, in 200 in cura all'Asl

Il gioco d'azzardo è orma diventato una piaga sociale

CREMONA - Oltre cento persone coinvolte nei programmi di aiuto attivati dal servizio dipendenze dell’Asl nel solo distretto di Cremona. Il doppio in tutta la provincia. Tre pazienti sotto la tutela di un amministratore di sostegno. Famiglie in cui si è arrivati a dilapidare, tra liquidità e patrimonio, importi da 150-200mila euro. Lasciano senza parole i dati relativi ai malati d’azzardo a Cremona e provincia relativi al primo semestre di quest’anno. La deriva legata alle slot machine e ai giochi online è diventata una piaga.

E pensare che quanto delineato dai dati dell’Asl non è che la punta di un iceberg. Le stime parlano di almeno duemila persone in bilico in città, che diventano oltre diecimila in provincia. Le dimensioni del fenomeno siano «spaventose», lo si capisce anche dalle parole con le quali Annamaria Camisani, responsabile del servizio per le dipendenze dell’Asl, ha fornito quegli stessi dati. Dati che spiegano come l’età media degli assistiti si aggiri sui 40 anni (soprattutto quando c'è una famiglia da accudire) e che negli ultimi casi più gravi registrati nei mesi scorsi a Cremona, la mania per macchinette e giochi online ha bruciato 50-60-70mila euro.

Giochi online, l'isidia nascosta. Scommesse che si possono fare da casa, a tutte le ore del giorno, con un computer collegato alla rete e una carta di credito. E’ l’ultima frontiera del gioco d’azzardo e riguarda soprattutto i giovani. Con i giochi online pesa molto il fatto che, puntando con una carta di credito, non si ha quasi mai una percezione precisa del denaro che si perde. Altro aspetto preoccupante è che si gioca in piena solitudine, magari di notte, senza che altri, anche i familiari, lo capiscano.

Legge sulla ludopatia più vicina in Lobardia. Approderà giovedì 3 ottobre in commissione Attività produttive per il via libera prima del passaggio in Consiglio regionale il progetto di legge per il contrasto alle ludopatie elaborato da un tavolo di lavoro bipartisan. Al centro misure come la possibilità per i Comuni lombardi di introdurre una distanza minima tra le sale slot e luoghi sensibili come scuole o oratori, l'introduzione di un marchio per i negozi 'slot freè e agevolazioni per le attività commerciali che rinunciano al gioco d'azzardo, con la creazione nele Asl di unità specializzate per la cura delle ludopatie. Il provvedimento con relatore il consigliere Fabio Rolfi (Lega Nord) - frutto dell'abbinamento di distinti progetti di legge depositati da Giunta regionale, Pd, Lega Nord e Fratelli d'Italia - dovrebbe approdare in Consiglio regionale per l'approvazione definitiva il 15 ottobre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

01 Ottobre 2013

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