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Analisi sulle orme, l'esperto: 'Non posso dire che sia un puma'

Esaminate anche due foto: una di una lepre sbranata e l'altra con escrementi

Analisi sulle orme, l'esperto: 'Non posso dire che sia un puma'

L'impronta fotografata nel Soresinese e analizzata dall'esperto

Il responso del veterinario di Pescara punto di riferimento a livello nazionale per il corpo forestale

SORESINA - «Non me la sento di dire che si tratti di un felino e ancora meno di un puma». E’ arrivata questo pomeriggio sul tavolo di Alberto Ricci, comandante del corpo forestale di Mantova e Cremona, il responso dell’esperto contattato dopo i numerosi avvistamenti di un puma nel territorio tra Soresina e Annicco. L’esperto contattato è un veterinario che opera a Pescara ed è il riferimento nazionale per tutto il corpo forestale italiano per quanto riguarda gli animali esotici e i carnivori.

Il professionista ha esaminato la fotografia dell’impronta del presunto felide scattata alla Persicana (teatro del numero maggiore di avvistamenti) il 2 settembre. Inoltre, il veterinario ha potuto esaminare anche altre due fotografie di cui si ha avuto notizia soltanto oggi: una lepre sbranata e degli escrementi. Alla luce del materiale esaminato in modo accurato e approfondito, il responso del veterinario è stato chiaro: «Non me la sento di affermare che si tratti di un puma».

E adesso? Il giudizio del veterinario, pur non escludendo nulla, esprime perplessità. E mentre da due settimane il puma non si fa più vedere, restano quattro ipotesi: il felinosi è spostato; è stato recuperato da chi lo deteneva e lo aveva abbandonato; è morto di stenti; è stato ucciso. L’ultima è la più probabile, ma il mistero resiste.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

23 Settembre 2013

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