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Il rapinatore della farmacia ha confessato
18 mesi fa in carcere per tentato omicidio

Il rapinatore della farmacia ha confessato
18 mesi fa in carcere per tentato omicidio
CREMONA - Ha ammesso tutti gli addebiti e confermato per filo e per segno la ricostruzione fatta dai poliziotti. Davide Pigozzi, originario di Cicognolo, era libero da circa un anno e mezzo quando, l’altro giorno, ha messo a segno la rapina alla farmacia Zamboni di via Oglio, a due passi da viale Po. Cinque minuti di terrore per le sei dipendenti minacciate con pistola (una scacciacani priva del tappo rosso) e un coltellaccio. Sono state tutte chiuse in bagno. Le porte del carcere, per Pigozzi, si sono aperte la prima volta il 3 febbraio 2007, poche ore dopo un tentato omicidio davanti al Sert. Quel giorno, a metà mattina, l’allora 43enne aveva esploso due colpi di semiautomatica contro Walter Morstabilini, un 36enne originario di Rivolta d’Adda che, ferito al torace, si era salvato dopo aver trascorso ore in bilico tra la vita e la morte. Grazie al suo buon comportamento, Pigozzi si è visto riconoscere, prima di tornare libero, la possibilità di vivere in una comunità. Da circa diciotto mesi era fuori dal carcere, quella casa circondariale di via Cà del Ferro della quale tra qualche ora potrebbe tornare a varcarne la soglia. Anche stavolta le accuse sono pesanti.

11 Settembre 2013

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