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Martedì 06 Dicembre 2016

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Preso il pusher del Cambonino

Fuga rocambolesca con lo scooter, fermato da quattro militari un algerino con trascorsi da rugbysta

Preso il pusher del Cambonino

Lo stupefacente sequestrato all'algerino arrestato

CREMONA - Non si ferma all’alt dei carabinieri, tenta la fuga a bordo di uno scooter, ma viene fermato e trovato in possesso di un ingente quantitativo di droga. E’ successo lunedì sera, intorno alle 18.50. I carabinieri di Cremona hanno arrestato B.A., 35enne di origini algerine, con svariate pendenze penali a suo carico e residente da anni nel cremonese. 

I militari, insospettiti dall’andatura sostenuta in viale Po, gli intimavano l’alt. Per tutta risposta l’algerino aumentava ulteriormente la velocità, iniziando a zigzagare tra veicoli e passanti. L’arrivo di altre due pattuglie, allertate nel frattempo dalla centrale pperativa, permetteva di ‘circondare’ il fuggitivo, che in un disperato ultimo tentativo, faceva un inversione ad ‘U’ andando però ad urtare di striscio uno dei mezzi dell’Arma. Immediatamente rialzatosi, tentava la fuga a piedi. Soltanto l’intervento di quattro militari riusciva a vincere la strenua resistenza del soggetto, peraltro con un passato di rugbysta alle spalle. 

La successiva perquisizione personale dava esito positivo, in quanto gli venivano rinvenuti addosso: un panetto di hashish, dal peso di circa 100 grammi, ancora completamente integro ed avvolto nel cellophane ed un sacchetto di plastica contenente circa 5 grammi di cocaina.

Tale droga era verosimilmente destinata a piccoli spacciatori del quartiere Cambonino, ove negli ultimi tempi sono state notate anche autovetture della ‘Cremona bene’ soffermarsi e ‘chiacchierare’ con giovani già gravati da precedenti per spaccio. Ulteriori accertamenti hanno permesso di appurare che il reo era sprovvisto di permesso di guida e che il mezzo era privo della copertura assicurativa. 

Arrestato per detenzione ai fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato di autovettura militare, una volta visitato dalla guardia medica, prontamente intervenuta sul posto, il soggetto è stato tradotto presso il locale carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

10 Settembre 2013

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