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Domenica 04 Dicembre 2016

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Finte lettere delle Nuove Br
Autore fermato a Cremona

Missive inviate nelle scorse settimane al Comune di Milano

Finte lettere delle Nuove Br
Autore fermato a Cremona

La lettera minatoria firmata BR e imbucata a Cremona

CREMONA - Lo spettro delle Nuove Brigate Rosse era stato scacciato praticamente subito dagli agenti della Digos che indagavano sulle lettere recapitate nelle scorse settimane ad alcuni esponenti politici milanesi, ma si è definitivamente dissolto. L'autore delle missive minatorie, individuato a Cremona, è un uomo di 58 anni che vive nel Lodigiano, con un piccolo precedente per guida in stato di ebbrezza che risale a molto tempo fa, e ora impiegato nel campo delle assicurazioni.

Gli investigatori milanesi lo hanno individuato e fermato a Cremona, la città dove ha imbucato tutte le lettere. Gli agenti sono risaliti a lui proprio dopo aver accertato il luogo di partenza delle buste firmate con la sigla Nuove Br. Una volta trovata la città, è iniziato un lavoro di analisi sulle persone che frequentavano l'area circoscritta, fino a quando l'uomo ha depositato nella buca la sua ultima lettera: era indirizzata al presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà. Agli agenti ha ammesso le proprie responsabilità ma pare non abbia fornito spiegazioni precise sul suo gesto, lasciando soltanto intendere un astio nei confronti del mondo politico.

Nelle scorse settimane i suoi scritti sconclusionati - per i quali ora è stato denunciato in stato di libertà per procurato allarme e minacce - erano stati recapitati al sindaco di Milano Giuliano Pisapia, al vicepresidente del consiglio comunale Riccardo De Corato, all'assessore della Regione Lombardia, Viviana Beccalossi e al vicesindaco Ada Lucia De Cesaris. Quest'ultima, in particolare, aveva ricevuto nel suo ufficio a Palazzo Marino un busta firmata «Nuove Br Curcio Internazionali» in cui i sedicenti brigatisti avevano scritto: «Il prossimo autunno-inverno tornerà la P38 e il mitra. Il nostro maestro Curcio aveva dichiarato la fine dell'epoca di lotta armata contro lo Stato. In realtà i brigatisti in libertà hanno goduto di libertà di finanziamento e organizzazione (il '68 non è mai finito). Il Parlamento italiano è servo dell'imperialismo americano di Obama. Il popolo è nel baratro e l'uomo di potere investe di guerra. Vigliacchi!!!». In calce, la stella a cinque punte e la scritta «un futuro di lotta armata contro gli Stati, bande criminali planetarie», con l'indicazione «Menton-France».

Un ingenuo espediente utilizzato nella speranza di depistare gli investigatori sulla provenienza geografica. Il tentativo non è servito a nulla, anche perchè le frasi sono state ritenute da subito il parto di una mente poco lucida, senza alcun legame reale con un eventuale gruppo terroristico. Il 58enne ha ammesso di essere l'autore delle lettere firmate Br e recapitate nelle settimane scorse al sindaco Giuliano Pisapia, al vicesindaco Ada Lucia De Cesaris e al vicepresidente del consiglio comunale Riccardo De Corato. L'uomo è incensurato, non ha fornito spiegazioni ma ha solo manifestato un'insofferenza verso la classe politica. Gli investigatori sono arrivati a lui dopo un lavoro di indagine che ha permesso di accertare che le lettere erano imbucate sempre da Cremona.

Le reazioni. "Desidero complimentarmi con la Digos per la brillante operazione investigativa che ha portato al fermo del mitomane autore delle lettere minatorie a firma Br". Così l'assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi, vittima, negli scorsi mesi, di tali missive, ha commentato il fermo dell'autore delle stesse. "Le nostre Forze dell'ordine dimostrano, anche in questo caso, la consueta professionalità ed efficienza. A loro va il grazie, anche mio personale, come destinataria delle lettere stesse, per questa azione perfettamente riuscita". E sulla stessa lunghezza d'onda si sintonizza l'assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali: "Finalmente possiamo tirare un sospiro di sollievo. Queste lettere avevano destato un po' di preoccupazione, ora finalmente possiamo stare più tranquilli. Ci rasserena infatti sapere che è stata fermata la persona che ha causato tensione a paura non solo a chi ha ricevuto quelle lettere, ma anche ai famigliari e a chi, come me, vi lavora quotidianamente a fianco.  A nome di tutta la Giunta un sentito plauso alla Digos, che, ancora una volta, ha svolto un ottimo lavoro e velocemente fermato il mitomane".

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22 Agosto 2013

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