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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Colonie Padane, il progetto di recupero è ancora nel cassetto

Nella zona si respira un generale senso di abbandono, l'assessore Fasani: 'L'attenzione c'è, ma prima vengono altre questioni'

Colonie Padane, il progetto di recupero è ancora nel cassetto

Il degrado alle Colonie Padane

CREMONA - Vetri rotti, erba alta, muri anneriti da un vecchio incendio, serramenti in disfacimento, grandi macchie di ruggine. Niente sembra aver scalfito il senso generale di abbandono che continua a gravare sulla struttura in muratura alle Colonie Padane. L’unico segno di vita sono i lavori di tinteggiatura al primo piano in vista della riapertura, a settembre, della discoteca. Annunciato e a lungo reclamizzato, il progetto di recupero dell’edificio, costruito negli anni Trenta, è stato rimesso nel cassetto.

L’assessore all’Urbanistica Federico Fasani, che ha ereditato la patata bollente dall’ex vicesindaco Carlo Malvezzi, non si fa troppe illusioni. «La proposta del privato non era coincidente con le nostre aspettative. Più che abbandonate le Colonie Padane sono sotto-utilizzate, di sicuro è una questione che va affrontata. Come? Con realismo e concretezza. Non posso nascondermi che la crisi ha compromesso l’apporto dei privati e che, se il Comune avesse delle risorse, le utilizzerebbe per strutture più importanti. Comunque, l’attenzione verso questo recupero ci vuole e c’è, ma prima vengono altre questioni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

20 Agosto 2013

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