il network

Venerdì 09 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


Ozono nell'aria, Cremona nella morsa dei veleni

Sforamenti continui ad agosto, la nostra città è irrespirabile anche nella bella stagione

Ozono nell'aria, Cremona nella morsa dei veleni

Piazza del Comune arroventata dal sole estivo

CREMONA - D’autunno e d’inverno l’emergenza polveri sottili, d’estate l’allarme ozono. E così Cremona, che già boccheggia per il caldo, si ritrova, dodici mesi all’anno, stretta nella morsa della mal’aria.

Cambia il fronte ma resta il nodo inquinamento. Descritto dai numeri: le concentrazioni di ‘O3’ sono state registrate oltre il limite di legge fissato a 180 microgrammi per metro cubo già quattro volte nei primi sei giorni di agosto: l’uno, 199 microgrammi rilevati dalla capannina Arpa di Spinadesco; il tre, 186 microgrammi registratati dalla centralina collocata in via Fatebenefratelli, 210 da quella posizionata in via Gerre Borghi e 213 da quella di Spinadesco; il quattro 194 microgrammi segnalati dai sensori in via Fatebenefratelli, 197 in via Gerre Borghi e 204 a Spinadesco; e infine, martedì, 186 microgrammi in via Fatebenefratelli, 197 in via Gerre Borghi e altrettanti a Spinadesco.

E dalle previsioni del tempo non arrivano buone notizie. Almeno fino alla serata di giovedì l'anticiclone africano non mollerà la presa, con temperature fino a 40 gradi nelle pianure, in particolare tra Emilia e Lombardia. Stige, così è stata battezzata questa ondata di calore, dovrebbe lasciare il nostro Paese giovedì in favore di aria più fresca proveniente dall'atlantico. Poi, l'anticiclone della Azzorre dovrebbe garantire bel tempo con temperature accettabili fino a Ferragosto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

06 Agosto 2013

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000