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Lunedì 05 Dicembre 2016

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I DATI DEL SECONDO TRIMESTRE

Manifatturiero, torna il segno positivo

Segnali confortanti dall'indagine periodica di Unioncamere

Manifatturiero, torna il segno positivo

La sede della Camera di Commercio di Cremona

Nel secondo trimestre 2013 il comparto manifatturiero cremonese, anche quello artigiano, presenta alcuni indicatori positivi. Dopo i dati deludenti dei primi tre mesi dell’anno, torna il segno positivo in molti degli indicatori relativi al comparto manifatturiero sia in provincia che in regione.

 

 

CREMONA

LOMBARDIA

 

Cong.

Tend.

Cong.

Tend.

Produzione

+0,8

+0,6

+1,2

+0,1

Fatturato

+1,3

-1,1

+1,1

+0,6

Ordini interni

+2,1

+3,4

-0,3

-2,1

Ordini esteri

+6,4

+3,6

+0,4

+1,1

Occupazione

-0,1

+0,2

-0,7

-1,6

Fonte: Unioncamere Lombardia

 

Questi, in estrema sintesi, sono i risultati che provengono dalla consueta indagine congiunturale condotta trimestralmente da Unioncamere Lombardia in collaborazione con l’Associazione Industriali, Confartigianato e CNA, e che coinvolge ogni trimestre due campioni distinti di aziende manifatturiere, industriali e artigiane, interessando complessivamente circa 140 imprese cremonesi appartenenti a tutte le principali attività del comparto presenti in provincia.

I segnali positivi dell’analisi trimestrale e la valutazione delle aspettative degli imprenditori vanno considerati con estrema cautela- sostiene il Presidente della Camera di Commercio Gian Domenico Auricchio. Permangono infatti criticità importanti che devono essere risolte e che sono sintomatiche di un ambiente poco favorevole al fare impresa. Mi riferisco in particolare alla contrazione del credito per le imprese, che ormai rappresenta un problema di dimensione europea, ed al peso degli adempimenti burocratici che, secondo una recente ricerca, sottraggono all’economia produttiva del territorio oltre 142 milioni di euro, pari all’1,63% del valore aggiunto prodotto dall’industria e servizi. Per questo come Camera continueremo ad attuare interventi volti a favorire l’accesso al credito per le nostre imprese, in accordo con gli organismi di garanzia fidi, e la semplificazione.”

La produzione manifatturiera cremonese

Il secondo trimestre 2013 ha visto il dato destagionalizzato della produzione industriale cremonese crescere dello 0,8% rispetto al trimestre precedente. Con la produzione, tornano in territorio positivo anche gli ordini interni (+2,1%) ed il fatturato (+1,3%). Raddoppia il tasso trimestrale di crescita della domanda estera che si colloca al +6,4% e si conferma la stabilità del dato occupazionale.

Anche il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni presenta qualche segnale positivo, con il 25% delle imprese manifatturiere cremonesi che ne ha fatto ricorso contro il precedente 27%. Le ore di Cig nel trimestre sono stimate al l’1,2% del monte ore complessivo, risultando questo il dato minimo tra le province lombarde che presenta una media che si attesta oltre il 3%.

Il miglioramento congiunturale è condiviso dall’intera Lombardia che presenta un incremento della produzione industriale (+1,2%) migliore di quello provinciale, ma che registra ancora un calo della domanda interna (-0,3%) e un incremento delle esportazioni che non va oltre il +0,4%, contro il 6,4% della provincia di Cremona.

 

Produzione industriale - Cremona, Lombardia e Italia

I confronti con lo stesso periodo dell’anno precedente sono del tutto in sintonia con quelli congiunturali e in netto incremento rispetto al trimestre precedente: l’andamento su base annua della produzione industriale passa dal -3,2% al +0,6%, la domanda interna dal -3,1% al +3,4%. Crescono ancora del 3,6% gli ordini provenienti dall’estero (+5,3% nel trimestre precedente) e si conferma tutto sommato invariato il livello occupazionale (+0,2% contro il +0,6% del primo trimestre). In controtendenza si trova il fatturato e prezzi correnti che, pur rimanendo al di sotto dell’- 1,1% del livello di giugno 2012, è tuttavia in recupero rispetto al precedente -5%.

I dati tendenziali lombardi sono anch’essi in miglioramento, ma presentano le importanti eccezioni già notate a livello congiunturale. Continuano cioè a scendere, su base annua, sia ordini interni (-2,1% contro -3,7% del trimestre precedente) che numero di addetti (-1,6% rispetto al -1,2% ). La produzione, corretta per il numero di giorni lavorativi, torna a mostrare un minimo segno positivo (+0,1% contro il -3,4% del primo trimestre) dopo oltre un anno e mezzo di calo ininterrotto e riprende la domanda estera con un +1,1% che recupera abbondantemente il -0,3% del passato trimestre.

Anche il confronto con le altre province lombarde evidenzia segnali positivi, con otto province su dodici che registrano variazioni positive della produzione industriale mentre il trimestre precedente aveva fatto registrare solo variazioni negative. La nostra provincia si colloca sopra la media regionale mentre le province di Lodi e Sondrio si trovano agli estremi opposti, rappresentando rispettivamente la migliore e la peggiore.

 

Produzione industriale per provincia - 2° trimestre 2013

A livello settoriale, il miglioramento produttivo si manifesta con il ritorno alla crescita tendenziale della produzione in ben cinque comparti: tra i quali l’alimentare, la meccanica, la chimica, i mezzi di trasporto e la gomma-plastica. Continua invece a presentare segno negativo il settore, legato all’edilizia, dei minerali non metalliferi.

Le imprese di maggiore dimensione sono quelle che presentano la performance migliori per quanto riguarda la produzione (+2%), mentre quelle più piccole presentano ancora segnali negativi.

Dati in miglioramento provengono anche dalla distribuzione delle imprese in base alla variazione tendenziale della produzione conseguita negli ultimi dodici mesi. Nel giro di un anno la percentuale sul totale delle aziende in espansione produttiva è aumentata dal 28% all’attuale 46% e, contestualmente, quella delle imprese che hanno ridotto la produzione si è invece ridotta dal 64% all’attuale 41%.

Le aspettative dagli imprenditori rimangono negative per quanto riguarda la produzione, anche per l’approssimarsi del periodo estivo, ma sono in miglioramento per tutti gli altri indicatori, in particolare per gli ordini, dove la ripresa osservata nella domanda nazionale spinge il dato complessivo atteso a raggiungere la quasi equivalenza tra ottimisti e pessimisti.

Anche l’artigianato manifatturiero presenta alcuni segnali positivi: il fatturato e gli ordini totali in soli tre mesi passano rispettivamente dal -1,5% al +6% e dal -0,2% al +4,4%. Anche il dato congiunturale della produzione presenta un segnale positivo.

A parziale conferma della situazione congiunturale la demografia imprenditoriale cremonese, pur con tassi peggiori rispetto a quelli medi lombardi, mostra più iscrizioni che cancellazioni ed un minimo saldo positivo dello 0,1%.

Risultati congiunturali sintetici - Variazioni destagionalizzate

 

2°/ 12

3°/ 12

4°/ 12

1°/ 13

2°/ 13

CREMONA

Produzione industriale

-0,9

-1,0

+0,7

-0,7

+0,8

Ordinativi interni a prezzi costanti

-4,3

-0,5

+2,2

-0,5

+2,1

Ordinativi esteri a prezzi costanti

+5,7

-1,9

-3,1

+3,2

+6,4

Fatturato a prezzi correnti

-2,0

-0,6

+0,1

-2,0

+1,3

Occupazione

+0,1

+0,2

+0,2

+0,0

-0,1

Prezzi delle materie prime

+1,5

+1,1

+1,7

+0,3

-0,5

Prezzi dei prodotti finiti

+0,9

-0,4

-0,0

-0,2

-0,5

LOMBARDIA

Produzione industriale

-2,1

-1,1

+1,9

-2,0

+1,2

Ordinativi interni a prezzi costanti

-1,9

-0,9

+0,0

-0,9

-0,3

Ordinativi esteri a prezzi costanti

-0,3

-0,7

+0,5

+0,5

+0,4

Fatturato a prezzi correnti

-1,2

+0,1

+0,4

-1,1

+1,1

Occupazione

-0,3

-0,6

-0,0

-0,2

-0,7

Prezzi delle materie prime

+0,8

+1,0

+1,4

+0,4

+0,3

Prezzi dei prodotti finiti

+0,3

+0,3

+0,2

+0,1

+0,0

 

Risultati tendenziali sintetici - Variazioni corrette per il numero di giorni lavorativi

 

2°/ 12

3°/ 12

4°/ 12

1°/ 13

2°/ 13

CREMONA

Produzione industriale

-2,0

-4,2

-1,9

-3,2

+0,6

Ordinativi interni a prezzi costanti

-6,2

-4,8

-1,5

-3,1

+3,4

Ordinativi esteri a prezzi costanti

+13,3

+7,4

+1,2

+5,3

+3,6

Fatturato a prezzi correnti

-2,4

-2,4

-1,2

-5,0

-1,1

Occupazione

+0,5

+0,6

+0,7

+0,6

+0,2

Prezzi delle materie prime

+4,0

+4,4

+5,2

+4,6

+2,6

Prezzi dei prodotti finiti

+0,7

+0,3

+0,1

+0,3

-1,1

LOMBARDIA

Produzione industriale

-5,2

-5,8

-1,5

-3,4

+0,1

Ordinativi interni a prezzi costanti

-8,3

-6,9

-4,1

-3,7

-2,1

Ordinativi esteri a prezzi costanti

+0,8

-0,2

+0,9

-0,3

+1,1

Fatturato a prezzi correnti

-3,5

-3,1

-0,0

-2,5

+0,6

Occupazione

-0,6

-1,2

-1,3

-1,2

-1,6

Prezzi delle materie prime

+5,8

+5,0

+4,9

+3,8

+3,2

Prezzi dei prodotti finiti

+1,8

+1,4

+1,4

+0,8

+0,6

 

ARTIGIANATO - Dati congiunturali - Variazioni destagionalizzate

 

2°/ 12

3°/ 12

4°/ 12

1°/ 13

2°/ 13

Produzione

-2,1

-2,1

-1,3

-0,6

+1,1

Fatturato a prezzi correnti

-3,4

-0,9

+0,8

-1,5

+6,0

Ordini totali deflazionati

-3,4

-0,8

-0,7

-0,2

+4,4

Occupazione

-0,9

-1,1

-2,0

-1,2

+0,8

Prezzi delle materie prime

+1,6

+2,1

+1,0

+1,8

+3,0

Prezzi dei prodotti finiti

+0,3

+0,1

+0,7

-0,3

+0,4

 

ARTIGIANATO - Dati tendenziali - Variazioni corrette per il numero dei giorni lavorativi

 

2°/ 12

3°/ 12

4°/ 12

1°/ 13

2°/ 13

Produzione

-5,0

-8,7

-7,9

-6,3

-2,2

Fatturato totale a prezzi correnti

-4,9

-7,7

-5,1

-7,5

+6,6

Ordini totali deflazionati

-2,8

-7,7

-7,4

-6,7

+5,4

Occupazione

-3,9

-4,5

-4,6

-5,0

-3,4

 

 

 

30 Luglio 2013

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