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Sabato 10 Dicembre 2016

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DANNI STIMATI IN 100 MILIONI DI EURO

Grandinata, Fava: "Risposte immediate"

Istituzioni riunite per esaminare la situazione nei 27 Comuni colpiti

Grandinata, Fava: "Risposte immediate"
CREMONA - Sono 27 su 115 i Comuni della provincia di Cremona colpiti dalla grandinata dello scorso 13 luglio. Secondo stime non ufficiali i danni riportati dalle aziende agricole sono quantificabili in 100 milioni di euro. 
ISTITUZIONI RIUNITE A CREMONA - Per discutere dei risarcimenti e delle modalità con cui possono essere richiesti, l'assessore all'Agricoltura di Regione Lombardia Gianni Fava ha partecipato all'incontro pubblico convocato a Cremona dal prefetto Tancredi Bruno di Clarafond alla presenza del sottosegretario di Stato alle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, che è anche presidente della Commissione di coordinamento per le attività connesse all'Expo Milano 2015, del presidente della provincia di Cremona Massimiliano Salini, dell'assessore provinciale all'Agricoltura Gianluca Pinotti, del sindaco della città Oreste Perri e dei sindaci dei Comuni interessati dalla tempesta con grandine.
FAVA: RISPOSTE CONCRETE A CHI È IN DIFFICOLTÀ - «Qui abbiamo iniziato lunedì scorso, subito dopo l'evento, - ha detto in apertura del suo intervento Fava - la prima conta dei danni, dimostrando come sempre la grande attenzione di Regione Lombardia ai problemi del territorio. La norma stabilisce che le aziende hanno tempo 40 giorni dall'evento per presentare il risarcimento danni. La legge dice che poi ci sono 90 giorni per erogare contributi. Noi non vogliamo aspettare la data limite, abbiamo intenzione di provvedere appena possibile e andare in delibera entro la fine del mese di agosto». 
24 SCHEDE PRESENTATE - Dei 27 Comuni colpiti, 24 hanno presentato le apposite schede Rasda alla Protezione civile della Lombardia: esse riguardano tuttavia più specificatamente le strutture e le attrezzature ma, ha ricordato Fava, «Hanno meno attinenza con attività agricole». 
RISORSE NAZIONALI SCARSE - Secondo l'assessore regionale un'altra criticità è costituita dalle risorse nazionali: «I risarcimenti - ha spiegato - sono rifondibili facendo riferimento al Fondo nazionale calamità, oggi sottofinanziato. Servirà una forte mobilitazione politica per trovarle. Ma non basta: dal Fondo solidarietà non sono riconoscibili come danni i danni alle colture, perché la legge entrata in vigore a inizio anno aveva introdotto obbligo delle assicurazioni. Alcune colture sono obbligatoriamente assicurate, come il pomodoro, perché l'intera filiera è assicurata. Altre no».
IL QUADRO DI CONTESTO - La particolare annata negativa per l'agricoltura cremonese è stata ricostruita dall'assessore provinciale Pinotti: «A causa delle abbondanti piogge nei primi mesi del 2013 - ha ricordato - si sono registrate difficoltà nello smaltimento dei reflui, cui si sono aggiunti i ritardi delle semine di marzo e aprile, mais principalmente, posticipati a fine maggio e giugno. Le difficoltà climatiche hanno compromesso in maniera significativa la raccolta dei foraggi, come l'erba medica». «In autunno - ha detto l'assessore provinciale - misureremo la diminuzione della produzione di foraggi e cereali. Intanto abbiamo già inviato all'assessore Fava e al Ministero delle Politiche agricole la sintesi di questa delicata situazione».
GRANDINATA HA MASSACRATO LE COLTURE - Nel giugno scorso gli agricoltori hanno cambiato alcuni assetti colturali ma l'evento del 13 luglio ha aggravato situazione per una buona porzione della provincia di Cremona: la grandine ha distrutto le poche colture che è stato possibile mettere a dimora, oltre a danni riportati anche alle strutture. La zona colpita dagli eventi calamitosi è ampia circa 130.000 ettari, un'area in cui sono attive imprese agricole con assetto zootecnico, agroenergetico e specializzate nella coltivazione dei pomodori. Secondo gli esperti, i danni si rifletteranno anche sul prossimo anno, in quanto le aziende dovranno sostenere spese per l' approvvigionamento delle materie prime e per la risemina. «Una quantificazione precisa del danno - ha commentato l'assessore Fava - sarà possibile solo a fine stagione agraria. Quindi prima di ottobre sarà difficile poter avere quadro completo». 
 PROPOSTE PER ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DANNEGGIATE - L'assessore regionale, rispondendo alle domande di alcuni sindaci circa migliori agevolazioni per l'accesso al credito, ha anche anticipato che «Si sta lavorando con Finlombarda, dopo l'anticipo del 70 per cento della Pac corrisposto con sei mesi di anticipo per dare più liquidità alle imprese, per trovare altre forme di sostegno alle aziende. Potremmo chiedere di dare corsia preferenziale a chi ha subito danni in una situazione già difficile. Così come si può ipotizzare anche un Fondo di rotazione, di concerto con l'assessore regionale all'Economia e Semplificazione Massimo Garavaglia, ma anche in questo caso non c'è una misura specifica per chi ha subito danni da maltempo».

22 Luglio 2013

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