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Esodo dalla Galleria XXV Aprile
Affitti alti e negozi vuoti

Si spera nello sbarco di Eataly

Esodo dalla Galleria XXV Aprile
Affitti alti e negozi vuoti

Esprit ha abbandonato la Galleria XXV Aprile

I costi per eventuali attività si aggirano sui 10mila euro al mese, cifre che solo le grandi catene nazionali possono permettersi

CREMONA - Anche se per il comune il vero ‘salotto’ della città è corso Garibaldi, da lunedì pedonalizzato con non poche polemiche, per i cremonesi resta la Galleria XXV Aprile il punto di ritrovo, anche se un po' meno vivo, nonostante l’impegno dei commercianti e dei titolari dei pubblici esercizi.

Infatti in Galleria ci sono ancore dei negozi vuoti, soprattutto nella parte centrale e nessuno è in grado di prevedere se saranno mai riempiti. Sono attività commerciali, come Esprit, Dolci Cose, Don Chisciotte che si sono trasferiti in zone della città dove gli affitti sono meno pesanti. Perchè questo è il vero problema della Galleria: tra affitto, che si aggira sui 4 mila euro mensili per questo tipo di negozi, le spese ‘vive’, luce e gas, quelle per le commesse o i commessi, si arriva a 10 mila euro al mese. Cifre che si possono permettere o grandi catene nazionali, oppure commercianti che vogliono assolutamente aprire in pieno centro storico.

Nelle scorse settimane c’era stato un sopralluogo di un gruppo di architetti di Eataly, realtà imprenditoriale fondata dal patron Oscar Farinetti. Gli spazi scelti per un possibile sbarco a Cremona sono quelli lasciati vuoti da Esprit. Sarebbe la seconda Hamburgheria targata Farinetti in Lombardia, dopo quella inaugurata a Bergamo. Più difficile appare riempire gli altri negozi, che appartengono a due cugini che hanno altri negozi in città italiane.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

19 Luglio 2013

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