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Morto in casa da giorni, dramma ad Annicco

La vittima è l'architetto Francesco Bozzetti, accanto al cadavere il corpo senza vita del cane. Trovate due lettere: una di scuse e nell'altra le volontà testamentarie

Morto in casa da giorni, dramma ad Annicco

Il recupero della salma di Francesco Bozzetti

ANNICCO - Morto in casa da almeno cinque giorni e accanto lui il cane. E’ stato trovato giovedì poco dopo mezzogiorno il corpo di Francesco Bozzetti, architetto 66enne molto conosciuto in paese

L’uomo viveva da solo, il cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato trovato in bagno e stando alle prime indiscrezioni il decesso risale ad almeno cinque giorni prima. Accanto all’architetto che progettava aeree verdi, è stato rinvenuto anche il corpo senza vita del cane.

Sulle cause della morte farà luce l’autopsia, anche se due manoscritti ritrovati all’interno dell’alloggio sembrano indirizzare gli inquirenti verso la pista del suicidio. L'uomo, che aveva un profondo legame con l'animale, avrebbe deciso di portarlo con sé. Nelle lettere, datate marzo di quest’anno, il 66enne chiede scusa ai familiari e, facendo riferimento ad alcuni problemi personali, parrebbe preannunciare la volontà di togliersi la vita. Intenzione evidentemente poi non messa in pratica. Almeno fino a qualche giorno fa.

La prima lettera è sostanzialmente una lettera di scuse, indirizzata ai familiari, in particolare uno zio, che nell’ultimo periodo, certamente non facile, gli sono stati vicini. Nella seconda, invece, sono annotate le sue volontà testamentarie. Non poteva mancare e infatti è ben sottolineato un pensiero rivolto alle figlie della coppia di tunisini che viveva e lavorava con lui: loro lo chiamavano ‘nonno’ e lui si era affezionato a quelle bambine come se fossero effettivamente sue nipoti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

19 Luglio 2013

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