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Sabato 10 Dicembre 2016

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CONSIGLIO COMUNALE

Polo commerciale di via Mantova, la maggioranza si spacca

Via libera alla Variante del Pgt, ma due consiglieri votano contro e cinque si astengono

Polo commerciale di via Mantova, la maggioranza si spacca

La seduta del consiglio comunale di lunedì 1 luglio

CREMONA - Maggioranza a pezzi dopo il voto in consiglio comunale sul nuovo insediamento commerciale in via Mantova. Domenico Maschi, consigliere delegato al commercio e Andrea Vacchelli si sono opposti al polo commerciale. Cinque astenuti tra le fila della maggioranza: Carlalberto Ghidotti, Giorgio Everet, Giacomo Zaffanella, Michele Ceresa e Roberto Vitali.

Per un voto soltanto è saltato l'emendamento presentato dal Pd che si opponeva alla Variante del Piano di governo del territorio: 15 i sì, 14 i no e 6 gli astenuti. Pesante, ma non decisiva, nell'economia del voto, l'assenza di tre consiglieri del Pd. Ci fossero stati Caterina Ruggeri, Daniele Soregaroli e Daniele Bonali (tutti assenti giustificati, comunque). FOssero stati presenti il quorum si sarebbe alzato e l'emendamento non sarebbe passato comunque.

Respinti quattro emendamenti del Pd. Il Partito democratico ha presentato quattro emendamenti: il primo riguardante l'area della Geen Oleo s.r.l. (per mantenere l’area di proprietà comunale non soggetta a trasformazione urbanistica di rispetto urbano); il secondo relativo all'area di via Bredina per evitare di destinare parte dell’area alla funzione produttiva, il terzo all’area di via Mantova e di via Ca’ de’ Berenzani; il quarto relativo a via Picenengo (no all'incremento della quota commerciale al 25%). Tutti sono stati respinti.

La trattazione di tutte le delibere riguardanti la Variante generale al Piano di governo del territorio è stata preceduta dall’intervento del sindaco Oreste Perri: "Il Consiglio Comunale è oggi chiamato ad approvare in via definitiva la Variante Generale al Piano di Governo del Territorio. Nei sei mesi scorsi, successivi alla Adozione dei relativi documenti urbanistici avvenuta in Consiglio Comunale all’inizio dell’anno, il Piano è stato pubblicato e tutti hanno potuto prenderne visione per formulare eventuali osservazioni. Ne sono pervenute solo una ottantina: dico solo, perché in casi analoghi, in città paragonabili a Cremona per estensione e caratteristiche, le osservazioni sono state molte di più: ad esempio, a Como sono state presentate 400 osservazioni; a Mantova sono state 200 circa. Questo dato è importante perché pone in evidenza un fatto fondamentale: la città, nelle sue componenti, ha compreso ed accettato le linee generali del Piano adottato. Ciò è ancor più vero se si considera che meno di una decina di queste osservazioni si riferiscono a fattori urbanistici diffusi; sono quasi tutte osservazioni di natura puntuale. Tuttavia questo risultato non è una sorpresa. Infatti, la legge Regionale 12 del 2005 (che è la base giuridica sulla quale si costruiscono i PGT in regione Lombardia), prevede che nella fase precedente alla adozione venga aperto un confronto tra l'Amministrazione e tutti i portatori di interesse riferiti al territorio da pianificare: cittadini, associazioni, componenti economiche e sociali, enti e così via. Bene, questa Amministrazione ha desiderato fortemente che questa fase fosse ampiamente partecipata. E così è stato. I contributi antecedenti all'adozione, che mai prima di quest'ultimo atto di pianificazione in questa misura erano stati chiesti, sono stati tantissimi; più di 130, provenienti da svariati soggetti adeguatamente informati in diversi momenti di incontro e confronto aperto, di sostanziale condivisione, promossi dall’Amministrazione. Tutto ciò in una atmosfera di totale trasparenza e coerenza".

Prima seduta per Nicola Centofanti. A seguito delle dimissioni rassegnate dal consigliere Sergio Padovani, si è reso necessario procedere alla surroga dello stesso con altro candidato appartenente alla stessa lista del consigliere dimissionario ovvero Popolo della Libertà. Verificato il verbale dell’Ufficio Elettorale Centrale relativo alla lista avente il contrassegno Popolo della Libertà, lista di appartenenza del dimissionario, tra i non eletti segue nell’ordine, Nicola Centofanti che, interpellato, ha accettato la carica e che, allo stato degli atti, consta non trovarsi nelle condizioni di ineleggibilità e/o incompatibilità previste dalla legge, il Consiglio comunale, con la sola astensione del consigliere Giancarlo Schifano, ha deciso di procedere alla convalida a consigliere comunale di Nicola Centofanti, in sostituzione del dimissionario Sergio Padovani. Dopo tale decisione il nuovo consigliere ha fatto il suo ingresso in aula prendendo posto tra i banchi della maggioranza.

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02 Luglio 2013

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