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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Ticket sanitari, nuova stangata

Si pagheranno 66 euro per 55 interventi di minichirurgia fino ad ora gratuiti

Ticket sanitari, nuova stangata

L'ospedale di Cremona

CREMONA - Rimozione dei calcoli (litotrissia extracorporea), riparazione dell’ernia inguinale, rimozione di dispositivi ortopedici e piccoli operazioni all’utero. D’ora in poi, queste ed altre prestazioni più frequenti saranno a pagamento. Sulle tasche dei lombardi si abbatte un’altra stangata dei ticket sanitari. Dal mese di giugno, infatti, in tutti gli ospedali della Lombardia bisogna pagare 66 euro -la cifra più altra d’Italia - per sottoporsi a ben 55 interventi di mini chirurgia finora eseguiti gratuitamente. Il provvedimento è stato varato dall’ex giunta Formigoni (delibera del 28 dicembre 2012) ed introduce la bassa intensità chirurgica (l’acronimo è Bic). Si tratta di piccoli interventi che oggi - secondo la Regione Lombardia - possono essere eseguiti in regime ambulatoriale, «nel rispetto dell’appropriatezza della modalità di erogazione e in piena sicurezza per il paziente». Così per questa tipologia di prestazioni non scatterà più il ricovero. Una simile misura era già stata presa a fine 2011 per il tunnel carpale, l’intervento di cataratta e la ricostruzione della palpebra, lo stripping delle vene varicose, la circoncisione, la biopsia dell’utero, l’artroscopia del polso e le mini operazioni per problemi alla mano.

Formigoni a Maroni: 'Responsabilità non mie'. «Il provvedimento regionale che stabilì il ticket regionale da 66 euro su 55 interventi di piccola chirurgia non fu nè discrezionale e nemmeno facoltativo. Tutte le Regioni italiane furono obbligate dal governo Monti ad adottare quella norma in ossequio alla legge statale 135/2012 sulla spending review». Lo afferma in una nota l'ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, dopo la notizia dell'entrata in vigore di nuovi ticket. Formigoni dice che la sua Giunta «agì con la volontà di limitare i danni ai cittadini lombardi: stabilimmo infatti che il ticket entrasse in vigore non dal 1 gennaio ma dal 1 giugno 2013». «Facemmo ciò sia in forza dell'ottimo stato dei conti che i miei governi hanno sempre garantito, sia per dare tutto il tempo alla nuova giunta, che sarebbe scaturita dal voto di febbraio - conclude -, di prendere in mano il governo pieno della nostra sanità dando seguito agli impegni elettorali di eliminare i ticket o almeno abbassarli. Così poteva essere e cosi non è stato. Ma è chiaro che le responsabilità, ormai, non sono più di Formigoni».
Roberto Maroni, l'aumento del ticket sanitario, che da giugno si paga anche su 55 interventi di minichirurgia che fino ad ora erano gratuiti.
 «È una vicenda che stiamo verificando - ha osservato - penso che si possa bloccare questo aumento». E questo si potrà fare già a partire dalla prossima
settimana. «Lo stiamo verificando con gli uffici - ha concluso - e nella variazione di bilancio che sarà discussa in Consiglio regionale la prossima settimana
penso che si possa intervenire»
Maroni: 'Possiamo evitarlo'. Si potrà bloccare, secondo il presidente della Lombardia Roberto Maroni, l'aumento del ticket sanitario. «È una vicenda che stiamo verificando - ha osservato - penso che si possa bloccare questo aumento». E questo si potrà fare già a partire dalla prossimasettimana. «Lo stiamo verificando con gli uffici e nella variazione di bilancio che sarà discussa in Consiglio regionale la prossima settimanapenso che si possa intervenire».
Ambrosoli: 'Leggerezza di Maroni'. «È straordinaria la leggerezza con cui Maroni prima si svincola dalla promessa elettorale di abolire il ticket e poi, con una strabiliante piroetta, dice di essere pronto a bloccarlo in settimana». Ad affermarlo è il coordinatore della coalizione di centrosinistra nel Consiglio regionale della Lombardia Umberto Ambrosoli, dopo l'impegno del governatore Roberto Maroni a togliere il ticket aggiuntivo su alcune prestazioni sanitarie. «Chissà perchè non ci aveva pensato prima, il ticket poteva essere bloccato fin dal primo giugno e non lo dice solo l'opposizione ma anche lo stesso Formigoni. Con questo caso dei ticket abbiamo così l'ennesima prova della leggerezza di chi ci governa in Lombardia e della noncuranza con la quale la Giunta Maroni continua a operare in continuità con
quelle che l'hanno preceduta». 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

17 Giugno 2013

Commenti all'articolo

  • Giorgio

    2013/06/18 - 13:01

    Mentre in Campania oltre 80% di esenti da ticket, noi governati dai lumbard siamo spremuti come limoni proprio quando siamo malati e abbiamo bisogno di cure anche importanti. Con la scusa che l'intervento adesso si fa senza ricovero pretendono di trattarlo come se fosse uno sfizio da penalizzare !

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