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Domenica 11 Dicembre 2016

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Maroni in città per il Carroccio, contestazioni dei centri sociali

Maroni in città per il Carroccio, contestazioni dei centri sociali

Roberto Maroni e Cristina Cappellini a Cremona per l'esposizione del Carroccio

CREMONA - Roberto Maroni in città per la presentazione del libro ' Il Carroccio di Cremona - storia e leggenda di un simbolo cittadino' pesantemente contestato dai centro sociali.
 
Custodito in cattedrale fino al 1955, restaurato nel 2007 e riposto nei depositi della pinacoteca, il simbolo della lotta dei Comuni lombardi contro il Barbarossa verrà ora esposto nella sala Cremona del museo Civico Ala Ponzone. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni e l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie, Cristina Cappellini. L'evento è stato accompagnato dalla presentazione del volume 'Il Carroccio di Cremona, storia e leggenda di un simbolo cittadinò, edito da Bolis e realizzato con il sostegno di Cariparma-Crédit Agricole, al quale hanno partecipato anche il sindaco di Cremona, Oreste Perri, l'assessore comunale alla Cultura, Irene Nicoletta De Bona, il direttore del settore Cultura e Musei del Comune, Ivana Iotta e gli autori del libro: Achille Bonazzi, Gian Carlo Corada, Giovanni Fasani, Andrea Foglia.
 
Prendendo spunto proprio dalle vicende del Carroccio di Cremona, Maroni ha sottolineato che bisogna fare in modo di non commettere «lo stesso errore di 800 anni fa, quando i Comuni erano quasi sempre in lotta fra di loro». La stessa esperienza della Lega Lombarda, ha ricordato, «durò tropo poco. E io sono qui per espiare una colpa: quella dei miei avi che cercarono di invadere Cremona. All'epoca Varese era sotto Como, alleata dei Milanesi che cercarono di invadere questa città. Ma furono sconfitti». Anche questo episodio storico, ha fatto notare il presidente, fa del Carroccio «un simbolo di lotta contro l'ingiustizia. Chi combatte può vincere. Così dobbiamo fare noi: combattere la crisi. Nella nostra regione la disoccupazione è raddoppiata e la situazione è grave soprattutto fra i giovani dove uno su quattro non trova lavoro. Non sono i dati drammatici di altre zone del Paese, ma per noi è comunque una situazione allarmante».
L'assessore Cappellini ha invece ricostruito come si è arrivati all'evento di oggi: «A pochi giorni dal mio insediamento - ha raccontato - ho subito avviato una ricerca del Carroccio di Cremona. Mi ricordavo del restauro del 2007 e ho approfittato della mia prima visita istituzionale in città per chiedere che fine avesse fatto. Purtroppo ho constatato come fosse dimenticato nel deposito del Museo Civico. Fra i primi impegni, ho quindi voluto riportare questo simbolo alla luce e riconsegnarlo ai cittadini, perché penso appartenga a loro».
© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

14 Giugno 2013

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