il network

Giovedì 08 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


LA 'STANGATA'

Manovra e contromanovra
Ecco le proposte di giunta e sindacati

Manovra e contromanovra
Ecco le proposte di giunta e sindacati

Ecco, nel dettaglio, i contenuti della manovra studiata dall'amministrazione per rimpolpare le casse comunali e la controproposta elaborata dalle organizzazioni sindacali. 


L'ORIENTAMENTO DELLA GIUNTA

Interventi nel settore politiche educative e giovanili

Il tempo prolungato resta esternalizzato. Il numero minimo dei bambini previsti per sezione nel tempo prolungato è di 10. Restano nelle scuole lo stesso organico e lo stesso assetto organizzativo

 

Aumento costo pasti

Scuola per l’Infanzia: si passa da un grado di copertura del 45% al 60%, ovvero da euro 3,42 a 5 con un aumento del 46,20% Su 4 mesi si prevede un recupero di 100.000 euro; Scuola primaria si passa da un grado di copertura del 56% al 75%, da euro 4,37 a 5, aumento del 12,60 %

 

Centri estivi

E’ diminuito il contributo del Comune

Rispetto ad un costo pro-capite di euro 105 alla sett., il comune decide di abbattere la retta di euro 25 settimanali, rispetto ai 50 dell’anno 2011.

 

Scuola per l’infanzia

Si introduce il sistema tariffario articolato su fasce

1. fascia: Fino a 10.000 isee tariffa 30 euro

2. fascia: Da 10 a 18.000 euro tariffa 50 euro

3. fascia : Oltre 18.000 isee tariffa 70 euro

 

L’ effetto atteso dall’Amministrazione è di 100.000 euro di risparmio su 4 mesi

 

Viene istituito un fondo sociale di 120.000 €, si tratta di un fondo di integrazione al reddito che verrà applicato per tutto il sistema tariffario

Asilo nido

Le sezioni del nido non verranno esternalizzate e verrà mantenuto lo stesso assetto di organico Stessa impostazione di utilizzo del personale educativo

Si introduce per ogni bambino la tariffa fissa di euro 150 per il pasto e il costo dei pannoloni sulla base della presenza.

Quindi alle fasce va sempre aggiunta la quota fissa come da tabella sottostante.

n.b. le tariffe precedenti erano invece comprensive della spesa di pasto e pannoloni)

 

1.Fascia: tariffa 200 euro fino a 10.000 euro di reddito ( nel 2012 n. 80 bambini euro da 70 a 166 c.d.) aumento che varia dal 500 al 111%

2. fascia: da 10 a 15.000 euro - tariffa 250 euro (era 301) aumento del 32%

3. fascia: da 15 a 20.000 euro - tariffa 300 euro (era 382) aumento del 18%

4. fascia: da 20 a 25.000 euro - tariffa 400 euro (era 474) aumento del 16%

5. fascia: da 25 a 30.000 euro - tariffa 500 euro (era 563) aumento del 15 %

6. fascia: oltre 30.000 euro- tariffa 600 euro (era 700) aumento del 7%

 

L’ effetto atteso dall’Amministrazione è di 200.000 euro di risparmio su 4 mesi

 

Convenzioni asili nido privati

  1. Il Comune a fronte di n. 3 Convenzioni per quattro asili, erogherà un contributo diminuito di euro 15.000

  2. Dal mese di settembre nei suddetti nidi, verrà applicata la retta concordata di euro 370 mensili per i soli residenti.

Convenzioni scuola per l’infanzia

  1. Il Comune dichiara che erogherà un contributo per le cinque scuole paritarie diminuito di euro 20.000 rispetto all’anno precedente.

 

 

Manovra fiscale

 Viene mantenuta una fascia di esenzione di € 10.000 sull’addizionale IRPEF che passa, oltre questa soglia, allo 0,80% dallo 0,65% relativo al 2012

 L’IMU sulla seconda casa e sulle attività produttive e commerciali passa dallo 0,93% relativo al 2012 allo 0,98 per il 2013, così come aumentano dello 0,05 tutte le tariffe “agevolate”. Banche e probabilmente attività legate alle slot-machine (si sta verificando in merito) dallo 0,93 al massimo previsto dal decreto e cioè l’1,06.

 

 

Altri interventi

 

 

Musei

Attesa, in merito a provvedimenti ancora in fase di studio, una maggiore entrata di 20.000 € (da 200.000 a 220.000)

 

 

Book shoop

Decisa l’internalizzazione del servizio dal 1.7.2013 con un’ipotesi di risparmio di 35.000€

 

 

Aler

L’intenzone dell’Amministrazione è quella di internalizzarne la gestione. L’effetto parziale per il 2013 è di un risparmio di 100.000€, il completamento del processo è previsto dal 1.1.2014

 

 

Ponchielli previsto un risparmio di 50.000€, al Conservatorio pareggiato verranno erogati 60.000€ in meno, 50.000 sulle convenzioni uso palestre, convenzioni in scadenza per gli impianti sportivi previsto un recupero di € 50.000.

Dalle verifiche sull’ICI arretrata si sono recuperati 400.000€

 

Personale dirigente

Viene dichiarato che la direzione generale entro metà giugno formulerà una proposta sul contenimento delle figure dirigenziali.

 

LE OSSERVAZIONI DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI 

In premessa, si intende sottolineare come il Sindacato Cremonese abbia dato la disponibilità a confrontarsi senza sottrarsi ad affrontare i problemi legati alla diminuzione delle risorse economiche a disposizione dei Comuni.

Il Sindacato inoltre in diverse occasioni si è assunto la responsabilità di formulare proposte per la risoluzione dei diversi problemi.

 

Un siffatto percorso però non può prescindere da un confronto leale che tenga in debito conto le proposte formulate nella loro interezza per non rischiare di vanificarle, scorporandole dal contesto della proposta o considerandole in modo parziale.

Il rischio conseguente è quello di compromettere il percorso avviato.

 

Nella fase attuale di grande disgregazione sociale, è determinante che l’Amministrazione comunale agisca per evitare che la condizione di povertà di persone e famiglie degeneri in disperazione e che ricerchi ed attui azioni di lotta alla povertà e alla emarginazione.

Condizione indispensabile è quella della conferma del valore della solidarietà.

 

Di conseguenza il Sindacato ribadisce il principio costituzionale della gradualità e della progressività, da applicare a qualsiasi tipo di prelievo nei confronti dei cittadini.

Il sindacato è consapevole che il lungo periodo di crisi ha già trasformato l’assetto economico e sociale del territorio.

 

Per questo le Comunità vanno supportate e vanno adottate politiche di orientamento e di accompagnamento per mantenere la speranza nel futuro e porre quindi le condizioni della ripresa.

Le parole chiave di questa visione sono:

  • Accettare la sfida di investire a partire dalla scuola e dalla formazione per sfruttare ogni iniziativa del territorio

  • Avere il coraggio di dare protagonismo ai giovani per la realizzazione dei loro talenti

  • Rifiutare la convinzione che la povertà sia una disgrazia privata, per attivare politiche di emancipazione e di pari opportunità

 

Spiace constatare che la proposta del Comune di Cremona va in tutt’altra direzione.

 

L’Amministrazione ha interpretato la definizione del bilancio in chiave puramente ragionieristica non come occasione di strategie politiche a favore del benessere della comunità.

 

L’aumento indiscriminato delle tariffe e delle tasse scaricate sui più deboli; il tentativo di ostacolare l’accesso alle scuole comunali di Cremona, luogo di inclusione ed integrazione; il concepire i servizi come ad esempio l’asilo nido, come opportunità solo per chi ha maggiori disponibilità economiche, sono scelte culturali che non appartengono al Sindacato Confederale cremonese.

Pertanto si chiede di riscrivere la proposta di manovra di finanza locale per l’anno 2013, tenendo conto delle seguenti linee di indirizzo:

 

 

  1. Attuare progressività e proporzionalità nell’applicazione dell’addizionale IRPEF

 

  1. Modulare l’IMU, agevolando chi applica affitti concordati e non penalizzando le attività produttive soprattutto i settori in grave difficoltà come il Commercio e il Turismo.

 

  1. Programmare i servizi per l’infanzia, partendo da una adeguata lettura dei bisogni delle famiglie,

  • per realizzare un sistema d’offerta, articolato e flessibile, che valorizzi tutti gli operatori del territorio

  • per determinare un regime tariffario non penalizzante per il servizio pubblico

  • per mantenere gli attuali bacini d’utenza

  • per dare adeguata garanzia occupazionale agli operatori dei servizi pubblici e privati

N.B. Andranno riscritte le nuove regole proposte per il servizio

 

  1. Intervenire con decisione per recuperare maggiori risorse provenienti dall’evasione e dall’elusione contributiva e fiscale

 

  1. Realizzare tutti i possibili risparmi energetici e implementare l’utilizzo delle fonti di energia alternativa.

 

  1. Attrezzare l’Amministrazione Comunale degli strumenti utili ad intercettare nuove fonti di finanziamento a partire dai Fondi Europei.

 

  1. Riformulare le misure a sostegno delle persone colpite dalla crisi per legare maggiormente gli interventi alla situazione di reddito individuale (c.d. “Protocollo anti crisi”)

 

  1. Procedere in tempi certi ad una complessiva riorganizzazione interna della Amministrazione Comunale per ottimizzare tutte le risorse a disposizione razionalizzando di conseguenza l’assetto dei dirigenti e dei quadri.

 

07 Giugno 2013

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000