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Soia biologica tossica, sequestrate 1.000 tonnellate

Soia biologica tossica, sequestrate 1.000 tonnellate

Finanzieri in una delle aziende in cui è stata sequestrata la soia

CREMONA - Nell’ambito dell’operazione denominata Green War, in corso in tutta Italia da diversi mesi, la guardia di finanza di Pesaro e i funzionari dell’Ispettorato repressione frodi del ministero delle Politiche Agricole e Forestali, a seguito di ulteriori perquisizioni presso aziende operanti nel settore dei prodotti da agricoltura biologica, ubicate a Cremona, Brescia e Pesaro, hanno sequestrato 800 tonnellate di semi di soia proveniente dall’India e 340 tonnellate di panello e olio di colza proveniente dalla Turchia, per un valore di circa 600 mila euro, in quanto prodotto contaminato con  'clormequat', pesticida altamente tossico per la salute. Questa operazione agiunge dopo un sequestro precedentemente effettuato, consistito in 1.500 tonnellate di mais ucraino e 76 tonnellate di soia indiana.
 
La presenza di 'clormequat', con un’alta concentrazione, rende la merce invendibile sia come biologica che come convenzionale. I semi di colza e di soia sequestrati erano destinati ai mangimifici, mentre l’olio di colza doveva essere impiegato nell’alimentazione umana. Le produzioni agricole, falsamente certificate come biologiche, venivano importate dalle aziende per essere successivamente commercializzate nel territorio nazionale e all’estero.
Più in particolare, l’attività di controllo posta in essere dagli investigatori, ha consentito di dimostrare che il meccanismo fraudolento attuato dalle aziende ”scorrette” coinvolte nell’associazione a delinquere, da ricondurre a un vero e proprio paradigma nazionale, è consistito nel finanziare società estere compiacenti, al fine di introdurre nel territorio nazionale merce falsamente biologica.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pesaro, ha permesso finora di sequestrare un quantitativo superiore a 2.700 tonnellate di prodotti “falsamente bio”, pari ad euro 1.200.000,00 circa, in quanto contaminati da sostanze fitosanitarie nocive alla salute umana ed animale. Sono 30 le persone indagate per associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio, di cui 23 in relazione all’operazione condotta nel decorso mese di aprile e 7 denunziati con quest’ultima.
© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

06 Giugno 2013

Commenti all'articolo

  • gurishwarpreet

    2013/06/08 - 18:06

    darò congratulazioni a tutti gli ufficiali che troveranno questo tipo di frode. in India, tutti i coltivatori usano più quantità di pesticidi su tutti i tipi di colture per ottenere più guadagno. non vi è alcun controllo di qualsiasi governo questa è la ragione principale persone soffrono di molti tipi di malattie. in futuro, se l'Italia importare nulla da India allora prima faranno test. avrò di nuovo molto grato a che gli ufficiali che si prenda cura della salute delle persone e di fare i loro compiti in maniere molto bene. grazie

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