il network

Giovedì 08 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


L'incidente mortale di Pieve San Giacomo

L'ultimo saluto a Katia Santambrogio

Le esequie nella chiesa parrocchiale, poi il feretro è partito per Trecate in attesa della cremazione

L'ultimo saluto a Katia Santambrogio
SOLAROLO RAINERIO - Si sono tenuti dalle 11 di venerdì 7 giugno nella chiesa parrocchiale di Solarolo Rainerio i funerali di Katia Santambrogio, la 41enne di Solarolo Rainerio, rimasta gravemente ferita nell'incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di sabato a Pieve San Giacomo. La donna è spirata intorno alle 3 della notte tra sabato 1 e domenica 2 giugno: troppo gravi le ferite riportate nel sinistro. 

Gremita la chiesa di Solarolo Rainerio. La funzione funebre è stata presieduta da don Mario Binotto, affiancato da don Alfredo Valsecchi. "Solo la Parola di Dio, in queste occasioni, può aiutarci", ha esordito il celebrante nell'omelia. "Non possiamo che inchinarci ai disegni di Dio, senza cercare un perché. Ora la nostra sorella è stata condotta accanto al Padre". Al termine ha parlato una sorella: "Ti immagino vestita di bianco, scalza, che profumi di rosa, bellissima. Era la più bella di noi quattro. Grazie per tutto quello che mi hai dato".

Al termine della liturgia funebre il feretro è partito per il tempio crematorio di Trecate, in attesa della cremazione.

Chi era Katia. Katia Santambrogio, 41 anni, era nata a Gessate, in provincia di Milano, il primo gennaio 1972. Il suo trasferimento a Solarolo Rainerio è legato al matrimonio con il solarolese Massimo Pescante, di 46 anni. I due si erano conosciuti sulla Riviera Romagnola, a Igea Marina. Dopo un periodo di fidanzamento, sono arrivate le nozze, con la nascita di due figli che frequentano le scuole del circondario. Il marito Massimo lavora alla Tecnimetal di San Giovanni in Croce. In passato anche Katia aveva lavorato come operaia alla Tecnimetal. Tra le altre esperienze professionali avute dalla 41enne, sono da annoverare anche quelle alla ‘AB Cornici’ e all’ospedale ‘Giuseppe Aragona’, sempre di San Giovanni. Attualmente Katia era senza occupazione. Oltre al marito, lascia due figli (Alessandro e Davide), la mamma e altri parenti.

Lo scontro frontale era avvenuto poco dopo le 15 di sabato 1 giugno, tra un mezzo pesante e la vettura condotta dalla solarolese, poco dopo le 15. I due veicoli — una Opel su cui viaggiava la donna e un camion adibito al trasporto di suini guidato da un autista di Pontevico — si scontrano frontalmente in un rettilineo della strada provinciale 33, quella che porta da Sospiro a Cicognolo. La dinamica dello schianto è al vaglio delle forze dell’ordine. La vettura della solarolese finisce in un campo, praticamente distrutta e le condizioni della 41enne sembrano subito critiche. La donna viene estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco e il personale del 118 compie tutte le operazioni di rianimazione. I soccorsi durano oltre mezzora, fin quando la 41enne viene stabilizzata, intubata e caricata in ambulanza per il trasporto in ospedale.

La testimonianza dell'autista. «L’ho vista che arrivava contromano, fin da là in fondo. Saranno due-trecento metri. Non sapevo cosa fare perché non tornava nella sua corsia; ho frenato ed ho sterzato, ma come potevo fare? Non so cosa le sia successo e perché era contromano». Tra i presenti si avanzano diverse ipotesi: forse la donna si è sentita male o magari era distratta da qualcosa, qualcuno parla anche di un possibile colpo di sonno. Sembrerebbe, inoltre, che sulla sua pagina Facebook sia stato inviato un messaggio via cellulare poco prima dello schianto.

Quel messaggio su Facebook. Ora resta da capire come mai l’auto abbia viaggiato per quasi 300 metri contromano. Sul profilo Facebook di Katia è apparso il suo ultimo messaggio, due parole, inviato da cellulare alle 15.07: «addio facebook», una circostanza che apre alcuni scenari che i carabinieri di Torre de’ Picenardi stanno verificando.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

07 Giugno 2013

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000