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Sabato 10 Dicembre 2016

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DOMENICA IN CATTEDRALE

Il vescovo consacra due vergini

Le candidate sono Mirella Baratti e Marinella Oneta

Il vescovo consacra due vergini
Nel pomeriggio di domenica 2 giugno, alle 16 in Cattedrale, il vescovo Dante Lafranconi presiederà il rito di consacrazione delle prime due donne cremonesi che in questo modo entrano a far parte dell’Ordo Virginum, la più antica forma di consacrazione secolare individuale femminile. Le due candidate sono Mirella Baratti, originaria di Castelponzone, residente a Cremona nell’unità pastorale di Sant’Agata-Sant’Ilario, e Marinella Oneta, nata a Pieve San Giacomo, della parrocchia di S. Imerio, sempre in città. Le due donne – la prima ex commerciante, l’altra bancario e presidente dell’UNITALSI locale, entrambe molto attive in parrocchia – hanno risposto all’invito del Vescovo che nel 2009 propose anche in diocesi di Cremona la costituzione di questo particolare ordine. 
Le due candidate 
Mirella Baratti è nata a Castelponzone, ma da una vita abita a Cremona, nella parrocchia di Sant’Agata. Ha gestito per tanti anni un negozio di erboristeria impegnandosi nel contempo in parrocchia, soprattutto come ministro straordinario dell’Eucaristia. 
Marinella Oneta è nata a Pieve San Giacomo, ma è residente nella parrocchia di S. Imerio a Cremona. Lavora in banca e nel tempo libero si dedica senza riserve al servizio dei più fragili sia come presidente dell’Unitalsi sia come membro della cappellania dell’ospedale cittadino. In parrocchia è catechista e fa parte del movimento carmelitano dello scapolare. 
Le due cremonesi arrivano alla consacrazione dopo un percorso formativo e di discernimento durato quattro anni, sotto la supervisione del delegato episcopale per il Clero, mons. Mario Barbieri, e del delegato per la Vita consacrata, don Giulio Brambilla.
Il rito di consacrazione
l rito di consacrazione avrà luogo nel pomeriggio di domenica 2 giugno, alle 16, nella Cattedrale di Cremona con la Messa presieduta dal vescovo Dante Lafranconi e concelebrata da mons. Mario Barbieri e don Giulio Brambilla, i delegati episcopali che hanno curato la formazione delle candidate, e alcuni altri sacerdoti. Una volta proclamato il Vangelo avrà luogo la chiamata delle due donne e la loro elezione. Quindi, dopo l’omelia, il Vescovo interrogherà Baratti e Oneta circa il desiderio di perseverare nel proposito della verginità a servizio di Dio e della Chiesa. Al termine del canto delle Litanie, le due candidate si inginocchieranno davanti al Vescovo e, mettendo le loro mani nelle sue, espliciteranno il proposito solenne di castità. Successivamente mons. Lafranconi reciterà la preghiera di consacrazione. Seguiranno poi i cosiddetti “riti esplicativi” con la consegna dell’anello e del libro della liturgia delle Ore. La liturgia sarà animata con il canto dal coro della Cattedrale diretto dal maestro don Graziano Ghisolfi.
L’Ordo Virginum 
L'Ordo Virginum è una forma di consacrazione secolare individuale pubblica che avviene dinanzi al Vescovo. La consacrata Ordo Virginum vive le normali condizioni di vita: non indossa abiti o segni distintivi particolari e vive del suo lavoro; può abitare da sola, con la famiglia o con altre consacrate. Tre le caratteristiche di queste vergini: la diocesanità (si pongono al servizio della Chiesa particolare secondo le indicazioni del Vescovo e le proprie capacità), la sponsalità (sono poste come segno visibile della Chiesa Sposa che attende Cristo Sposo) e la secolarità (vivono nel mondo, ma non ne seguono le logiche). Non esiste una regola valida per tutte, ma ogni consacrata è chiamata a stilarne una propria, non tanto per regolare impegni e orari, ma per far risaltare la propria chiamata personale e l’amore per la Chiesa. Per essere considerata valida, la regola deve essere approvata dal Vescovo così da garantirne la coerenza con la volontà di Dio e con le linee pastorali della diocesi.

30 Maggio 2013

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