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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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INDAGINE 'DOMUS'

Gli improbabili finti acquirenti

Un ex galeotto, un rapinatore e anche il nipote della 'regina dei rom'

Gli improbabili finti acquirenti
C’è il nipote di Mafalda, morta nel 1997, considerata la «regina dei rom», c’è il detenuto che ufficialmente figurava nello studio del notaio, invece era in cella, oppure il rapinatore di una gioielleria che nel conflitto a fuoco con la polizia ha visto morire il complice. E c’è l’ex galeotto napoletano che «si accompagna frequentemente a personaggi legati ad ambienti camorristici». Sono quattro dei finti acquirenti reclutati per comperare casa e truffare le banche. Tutti casi riversati nelle 161 pagine di ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Guido Salvini nell’ambito dell’indagine «Domus».
"Non vi è dubbio alcuno che gli indagati, per portare a compimento gli episodi di truffa accertati, hanno sviluppato una fitta rete di connivenze e possono contare stabilmente su non ancora individuate complicità - in termini di chiare responsabilità penali - di funzionari di banca, promotori finanziari, professionisti incaricati della stima degli immobili nonché sui notai incaricati di redigere i contratti di compravendita immobiliare». Lo scrive il gip Guido Salvini nell’ordinanza, nella quale sottolinea che «la pericolosità sociale degli indagati emerge in tutta la sua evidenza dalle decine e decine di truffe poste in essere, come rilevato in ultimo dagli accertamenti bancari svolti, nonché dalla documentazione acquisita (atti notarili)". 

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29 Maggio 2013

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