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Giovedì 08 Dicembre 2016

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OPERAZIONE 'DOMUS'

Falsi mutui, l'indagine si allarga ai promotori finanziari

Falsi mutui, l'indagine si allarga ai promotori finanziari
CREMONA - Si allarga anche ai promotori finanziari collegati alle banche che concedevano i mutui l'operazione 'Domus' della Guardia di Finanza. Dagli interrogatori di garanzia sarebbero emersi almeno due o tre nomi. Quel che è certo è che l'indagine resta serrata per stringere il cerchio attorno a tutti i soggetti coinvolti, a vario titolo, nella gigantesca truffa.
CREMONA - Truffavano le banche presentando domande di mutuo per l'acquisto di immobili il cui valore era ampiamente sovrastinato e, una volta ottenuti i prestiti, sparivano senza rimborsare le rate. I cinque ideatori della frode sono stati tratti in arresto e i complici - 95 tra proprietari compiacenti e finti acquirenti - sono indagati per concorso. I cinque arrestati sono: Cristian Sigurtà e Simona Dilda, entrambi classe 1973, titolari della 'Simone Immobiliare' di Ostiano; Stefano Brusinelli e Pierluigi Tosfer, titolari della 'B&T' di Manerbio, e il loro dipendente Marcello Mario Scalvini. Brusinelli, tra l'laltro, è anche proprietario dell'agenzia Stefano Casa. Il valore della truffa ammonta a 5 milioni di euro: a smascherarla sono stati i militari della Guardia di Finanza.
Il modus operandi era sempre lo stesso. Individuati gli appartamenti da acquistare, generalmente ruderi ubicati tra le province di Cremona e Brescia, l'associazione predisponeva false perizie di stima degli immobili con un valore spesso vicino al doppio di quello di mercato. Quindi venivano assoldati falsi acquirenti, nella maggior parte dei casi nullatenenti rintracciati nei campi nomadi, cui venivano fornite dichiarazioni dei redditi e buste-paga false per presentare le domande di mutuo alle banche, generalmente istruite e inoltrate tramite intermediari finanziari inconsapevoli. Ottenuto il finanziamento, l'associazione ripartiva il provento effettivo della frode: ai proprietari la somma corrispondente al valore effettivo dell'immobile e ai finti acquirenti (nel frattempo ormai irreperibili per le banche) il prezzo pattutito per la complicità.
La truffa ha riguardato 42 abitazioni, di cui 30 in provincia di Cremona, precisamente nei comuni di Ostiano, Isola Dovarese, Cingia de' Botti, Pessina Cremonese, Robecco d'Oglio, Scandolara Ripa d'Oglio, Gabbioneta Binanuova e Volongo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

30 Maggio 2013

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