il network

Sabato 10 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


La discarica abusiva all'ex Macello scovata dall'elicottero

Il blitz condotto dai carabinieri del Noe di Brescia con i colleghi di Vescovato

La discarica abusiva all'ex Macello scovata dall'elicottero
Si sono avvalsi della collaborazione del 2° nucleo elicotteristi carabinieri di Orio al Serio gli uomini del N.o.e. di  Brescia che, diretti dal capitano Alessandro Alacidi e con la collaborazione dei militari della stazione carabinieri di Vescovato, hanno messo a segno il blitz all’interno dell’ex Macello comunale di Cremona ponendo sotto sequestro un'area di 28.000 mq del valore di 60 milioni di eruo. La misura cautelare si è resa necessaria in quanto nell’area, attualmente di prorietà di AEM cremona spa (azienda elettrica municipalizzata di cremona), è stata accertata la presenza di rifiuti speciali pericolosi, costituiti anche da un notevole quantitativo di rifiuti da demolizione, fresato d’asfalto e rottami ferrosi dispersi in maniera disomogenea all’interno della stessa area, senza alcuna indicazione e in evidente stato d’abbandono. In particolare è stata rilevata anche la presenza di rifiuti speciali altamente pericolosi quali batterie usate, pannelli in fibrocemento sfaldati esposti all’aria e verosimilmente contenenti asbesto, lattine di resina sversate nel terreno, bidoni di olio minerale percolanti nel suolo, che costituiscono un serio rischio di inquinamento ambientale, oltre che un pericolo per i lavoratori qui impiegati e per i quali gli inquirenti ritengono non siano state adottate sufficienti cautele in materia di salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro derivanti in particolare dall’esposizione al rischio di amianto. A seguito del sequestro è stata interessata la procura della repubblica presso il tribunale di Cremona. Proseguono intanto le indagini da parte dei carabinieri del N.o.e. di Brescia e della stazione carabinieri di Vescovato, dirette dall’autorità  giudiziaria di Cremona, per individuare i responsabili e per eseguire gli ulteriori accertamenti tecnici al fine di valutare complessivamente i rischi per la salute pubblica, il danno ambientale e le possibili opere di bonifica che saranno effettuate di concerto con l’Arpa e l’A.s.l. di Cremona.

22 Maggio 2013

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000