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Domenica 04 Dicembre 2016

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LA RICHIESTA DEL TAVOLO LOCALE

Pendolari: 'Niente più fermata a Lodi'

Obiettivo: velocizzare i tempi di percorrenza

Pendolari: 'Niente più fermata a Lodi'
Due corse 'accelerate': una al mattino e una alla sera 

[FIRMA]<MC>Togliere la fermata di Lodi su due corse, una al mattino e una alla sera: elaborato con l’obiettivo di velocizzare un viaggio all’andata e uno al ritorno, agevolando gli utenti cremonesi della linea ferroviaria per Milano che devono raggiungere il capoluogo meneghino, senza però penalizzare troppo quelli lodigiani e, soprattutto, senza creare particolare disagio ai diversi utenti del territorio che per lavoro gravitano invece sulla città di San Bassiano, è l’indirizzo, unitario, uscito dal locale tavolo pendolari dell’altro ieri. Ed è anche la richiesta che sarà avanzata ufficialmente domani, con tanto di documento protocollato, all’incontro sulle tratte del quadrante sud convocato in Regione, dove in sostanza si domanderà ai politici regionali di verificare, con la struttura tecnica di Trenord, la fattibilità del progetto.</MC>[/FIRMA]
Confronto lungo, quello di lunedì pomeriggio alla riunione presieduta dal consigliere comunale <CF103>Giorgio Everet </CF>in sala Ranzi. C’erano i consiglieri regionali <CF103>Carlo Malvezzi</CF> e <CF103>Agostino Alloni</CF>, l’assessore alla partita <CF103>Francesco Zanibelli</CF>, i consiglieri <CF103>Alessia Manfredini</CF>, <CF103>Elena Guerreschi</CF>, <CF103>Roberto Panvini</CF>, <CF103>Luca Grignani</CF> e<CF103> Giancarlo Schifano</CF>. L’esigenza di ridurre i tempi di percorrenza, sottolineata anche dal pendolare <CF103>Daniele Mezzadri</CF>, è emersa subito, all’inizio di un dibattito poi proseguito per quasi due ore. E in vista del cambio orario in programma a giugno, nella prospettiva di passare da un’ora a poco più di quaranta minuti di tragitto, l’unica soluzione indicata è stata quella della soppressione.
Da individuare, nelle pieghe della traccia oraria esistente, le corse su cui intervenire con la teorica modifica. Le opzioni, però, non sono molte: al mattino, considerando che il regionale delle 6,26 già non sosta a Lodi, l’ipotetico taglio potrebbe riguardare o la fermata del treno delle 6,58 o quella del 7,34; e di sera, l’unica possibilità è l’eliminazione dello stop del convoglio in transito alle 19,15 dalla stazione Centrale.
«L’istanza è stata univoca — riferisce Everet — e l’abbiamo accolta. La porteremo in Regione attraverso il sostegno dei consiglieri regionali Malvezzi, Federico Lena che per impegni non c’era al vertice ma ha garantito impegno, e Alloni. Sappiamo bene che c’è un’utenza legata a Lodi e, per questo, ne terremo conto. Contattando anche il sindaco di quel centro. Aggiungo che, entro massimo due settimane, convocheremo un’assemblea pubblica, dedicata a tutti i pendolari della direttrice per Milano. Sarà l’occasione per fare il punto della situazione».
E per capire se lungo la linea lumaca qualcosa, finalmente, cambierà davvero.
Togliere la fermata di Lodi su due corse, una al mattino e una alla sera: è l’indirizzo, unitario, uscito dal locale tavolo pendolari. La richiesta sarà avanzata ufficialmente giovedì, con tanto di documento protocollato, all’incontro sulle tratte del quadrante sud convocato in Regione, dove in sostanza si domanderà ai politici regionali di verificare, con la struttura tecnica di Trenord, la fattibilità del progetto. L’esigenza di ridurre i tempi di percorrenza è emersa subito, all’inizio di un dibattito poi proseguito per quasi due ore. E in vista del cambio orario in programma a giugno, nella prospettiva di passare da un’ora a poco più di quaranta minuti di tragitto, l’unica soluzione indicata è stata quella della soppressione.Da individuare, nelle pieghe della traccia oraria esistente, le corse su cui intervenire con la teorica modifica.

APPROFONDIMENTO SULL'EDIZIONE CARTACEA DE 'LA PROVINCIA' IN EDICOLA MERCOLEDI' 15 MAGGIO

14 Maggio 2013

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