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CORTEO ANTIFASCISTA, FUMOGENI, SCRITTE SUI MURI

Inaugurazione CasaPound
Tensione, ma nessun incidente

Inaugurazione CasaPound
Tensione, ma nessun incidente

Il corteo degli antifascisti

CREMONA - In una via Geromini blindata una settantina di militanti e simpatizzanti di CasaPound a festeggiare, tra cibi e birra, l’inaugurazione della nuova sede del movimento di estrema destra, l’associazione ‘Stoccafisso’.
Nel resto della città quasi trecento antagonisti, scortati da decine di uomini delle forze dell’ordine, che sfilano compatti, lasciano scritte sui muri, urlano rabbiosi contro l’apertura di quel circolo, contro «il ritorno dei fascisti in città», contro il Comune «che ha lasciato spazio a CasaPound, che ha fatto sponda a un movimento fascista e razzista» e promettono che quellas ede non durerà. Ci si aspettava un pomeriggio blindato e così è andata.
Il bilancio onon annovera incidenti ma la tensione, a tratti molto elevata, c’è stata. Per non dire delle decine di scritte comparse su altrettanti palazzi della città, fatte durante il corteo degli antagonisti. I contenuti: ‘Dieci, cento, mille Preiti’, in riferimento all’autore dell’agguato ai carabinieri in servizio a palazzo Chigi; ‘Morte ai marò’, in riferimento ai marinai processati in India; ’Sindacati fascisti’, comparsa sul palazo della Camera del Lavoro di via Mantova.
Esponenti di centri sociali e antagonisti sono partiti dalla sede del Dordoni di via Mantova per arrivare in piazza Stradivari. Unico momento caratterizzato da una certa tensione è stato il passaggio tra via Ugolani Dati e via Geromini (dove c'è la sede di CasaPound al civico 30). E' stato evitato qualsiasi contatto tra gli esponenti del movimento di estrema destra e i centri sociali grazie al massiccio schieramento di agenti:  ha dunque funzionato a dovere il piano di sicurezza messo a punto dalla questura.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

04 Maggio 2013

Commenti all'articolo

  • germana

    2013/05/06 - 12:12

    Questi cosiddetti antifascisti dei centri sociali, non perdono occasione per fare danni alle case di cittadini perbene... Mandateli a lavorare, sperando che non facciano danni anche lì.

    Rispondi

  • 2013/05/05 - 10:10

    Il volto coperto non mi pare indice di volontà di civile confronto.

    Rispondi

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