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DELITTO DI TRIGOLO

Accoltellò la compagna, 15 anni di carcere

Accoltellò la compagna, 15 anni di carcere

Daniele Fraccaro e Lyzbeth Zambrano

CREMA - E' stato condannato a 15 anni di carcere Daniele Fraccaro, l'uomo che il 10 luglio scorso aveva accoltellato a morte Lyzbeth Zambrano, la sua compagna e la madre di loro figlio che la sera del delitto (quando aveva 4 anni) era in casa. Questo il verdetto del processo che si è tenuto questa mattina a Crema. Il pm aveva chiesto 16 anni. Fraccaro dovrà anche pagare un risarcimento di 50mila euro al figlio e 30mila euro alla famiglia di Lyzbeth.
A Fraccaro non è stata contestata l’aggravante relativa alla crudeltà dell’omicidio, richiesta e inserita nel capo d’imputazione soprattutto per il fatto che l’uccisione di Lyzbeth, provocata da una violenta pugnalata, è avvenuta mentre il figlio era in casa, anche se in un’altra stanza. Il giudice, inoltre, non ha riconosciuto le attenuanti generiche e proprio a questo si appellerà la difesa per ottenere una riduzione della pena. Una pena già ritenuta «non esemplare» dall’avvocato Facchinetti (legale della famiglia Zambrano) che comunque ha anticipato la sollecitazione al pubblico ministero circa l’impugnazione della sentenza per chiedere il riconoscimento dell’aggravante.
Fatale, a Lyzbeth, è stata una violenta discussione, l’ultima di una lunga serie. La giovane ecuadoregna voleva lasciare il convivente, partire e portare con sé il loro figlio di neanche quattro anni. Decisione che Fraccaro non riusciva ad accettare; così, al culmine dell’ennesimo litigio, ha impugnato un coltello da cucina e l’ha conficcato nella schiena della convivente. Per la donna non c’è stato niente da fare. E’ deceduta qualche secondo dopo, adagiandosi sul terrazzino al primo piano dell’abitazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

23 Aprile 2013

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