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Giovedì 08 Dicembre 2016

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IL RACCONTO

«Noi, due miracolati»

Alberichi e la moglie al ritorno da Boston

«Noi, due miracolati»
Gli attimi dell'attentato negli occhi dei cremonesi alla Maratona
«Avevo tagliato il traguardo mezz’ora prima. Sono passato dalla gioia sportiva, dal raggiungimento di un sogno, perché con Boston chiudevo le Big Five Marathon, cioè le cinque maratone più importanti (New-Yory, Londra, Berlino, Chicago e Boston), alla tragedia. Mia moglie ed io siamo stati miracolati. Una fatalità». Così Davide Alberichi, il maratoneta di Cremona sopravvissuto alla strage di Boston, rientrato la scorsa notte in città con la moglie Monica, lei lunedì sugli spalti, a pochi metri da dove era stata piazzata una delle due bombe. «L’anno prossimo non andrò a Boston, ma ho deciso di tornare a correre. Lo devo a Martin, il bambino di otto anni ucciso mentre correva dal suo papà».

Francesca Morandi

19 Aprile 2013

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