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Morì schiacciato da una rotoballa, Anafi senza colpe

Garlappi e Guarneri assolti: 'Il fatto non sussiste'

Morì schiacciato da una rotoballa, Anafi senza colpe
Nell’estate del 2008, Aldo Bruscia, 54 anni, autotrasportatore pugliese, residente a Rimini, morì schiacciato sotto sette quintali di una rotoballa scivolata dal suo camion durante le operazioni di scarico all’interno dell’Anafi, l’associazione nazionale allevatori bovini razza frisona italiana, in via Bergamo. Di quella morte non sono responsabili Maurizio Garlappi, presidente del comitato direttivo di Anafi, e Gianni Guarneri, consulente esterno e responsabile, per l’associazione, del servizio prevenzione e protezione infortuni. Lo ha stabilito il presidente di sezione, Pio Massa, che ha assolto i due imputati dall’accusa di omicidio colposo «perché il fatto non sussiste». Secondo l’avvocato Giuseppe Sgargi, difensore di Garlappi, la disgrazia «è da imputare alla esclusiva, assurda condotta della vittima, che ha tenuto un comportamento assurdo, abnorme e anomalo».

12 Aprile 2013

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