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I sindacati: "Giù le mani dalle pause"

I sindacati: "Giù le mani dalle pause"
Comunicato congiunto di Fp Cgil, Fp Cisl, Fpl Uil e Fsiusae
"Giù le mani dalle pause": è il messaggio che le organizzazioni sindacali spediscono alla direzione dell'ospedale di Cremona. Le segreterie provinciali di Fp Cgil, Fp Cisl, Fpl Uil e Fsiusae rispondono alla circolare dell'azienda ospedaliera con un comunicato congiunto. Ecco il testo.

Prima il dovere poi il piacere... La Direzione Generale dell’’Azienda Ospedaliera di Cremona ha di recente emesso una circolare di richiamo ai doveri inviata a tutti i dipendenti . Nel ricordare al lavoratore i propri doveri, doveri che anche il sindacato e la Rsu vogliono rispettati, dimentica che : Dove questo succede i livelli di responsabilità preposti alla sorveglianza sono individuati e valutati dalla stessa Direzione Generale questo è un dovere, da cui discende un lauto compenso economico e questo è il piacere. Anche le pause sono un dovere e un diritto sancito dalla normativa nazionale, la cui verifica è ancora rimandata alla dirigenza . Il lavoro straordinario in questa azienda supera di oltre 400.000 euro la disponibilità economica dei “ fondi” destinati annualmente a tale spesa ed è legata a rientri in servizio, salti di riposo e sospensione di ferie che il personale con senso del dovere effettua per garantire i servizi, come dovere dei responsabili è verificare e autorizzare,e dovere dei dirigenti pianificare le attività. Disattivare i lettori per la timbratura, non evita gli abusi ma il sindacato da per scontato che chi dirige e percepisce salari di tutto rispetto, dovere dei cittadini pagare, abbia lo stesso dovere di attuare o aver già attuato tutte le misure per evitare sprechi o comportamenti difformi, per il piacere di chi paga le tasse. In azienda esistono regolamenti e contratti redatti da esperti e integrati con il buon senso, i lavoratori che fanno il loro dovere sono suscettibili al poco piacere che queste circolari procurano, e ai problemi che questi comportamenti poco etici hanno creato con la tolleranza di alcuni. Nel rispetto di chi fa il proprio dovere in momenti di spending review e tagli ad un personale che ha un contratto bloccato da 4 anni, la direzione generale dell'azienda dovrebbe usarci il piacere di riflettere su alcune sue scelte organizzative. Poi sarà dovere di tutti, se sono scelte di buon senso, continuare a fornire i servizi ai cittadini, senza prediche ma con una migliore gestione delle risorse. 

12 Aprile 2013

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