il network

Venerdì 09 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


BOLLETTINO SIES

La disoccupazione schizza al +6,8%

La disoccupazione schizza al +6,8%
In crescita il numeri di coloro che, pur non lavorando, non cercano attivamente un posto di lavoro
Nel 2012 sono aumentati sia il tasso di disoccupazione tradizionale che quello esteso: lo sostiene il Sies (Servizio Informatico Economico e Sociale dell'Università Cattolica) nel Bollettino annuale. Il tasso di disoccupazione in provincia di Cremona è aumentato da 5,4% nel 2011 a 6,8% nel 2012; contestualmente è aumentato anche il tasso “esteso”, che passa dal 9,12 del 2011 al 10,13% del 2012. Questi due fenomeni fanno riflettere sulla gravità della crisi che porta all’aumento sia della disoccupazione, sia dello scoraggiamento: i cosiddetti scoraggiati sono coloro che, pur non lavorando, non cercano attivamente un posto di lavoro. Il contemporaneo aumento di disoccupazione e disoccupazione estesa è generalizzato e si è verificato anche in altre province lombarde e le tendenze rilevate a livello provinciale si riscontrano anche a livello nazionale. In Lombardia la disoccupazione aumenta dal 5,8% nel 2011 al 7,5% nel 2012. I corrispondenti valori del tasso esteso sono 8,2% e 10,3% rispettivamente. A livello nazionale la disoccupazione cresce dall’ 8,4% al 10,7%, mentre la disoccupazione estesa passa dal 13,9% al 16,3%. Per quanto riguarda i tassi di partecipazione, si deve registrare ancora il significativo gap fra la componente maschile e femminile. Ciò evidenzia ancor più la strutturale difficoltà delle donne non solo ad entrare nel mercato del lavoro, ma anche ad entrarvi con successo, cioè trovando un’occupazione. A livello provinciale il tasso di partecipazione (calcolato rispetto alla popolazione di età superiore a 15 anni) passa dal 51,8% del 2011 al 53,4% del 2012. Questa crescita del tasso di partecipazione è determinata quasi completamente dalla componente maschile che ha registrato un aumento del tasso di attività dal 61,1% al 64,4% nello stesso periodo. Le donne, invece, hanno mantenuto livelli di partecipazione pressoché costanti negli ultimi due anni esaminati, pari rispettivamente al 42,9% e al 43%, a testimonianza del persistere dell’effetto scoraggiamento. 

29 Marzo 2013

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000