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Malvezzi e Lena fanno il loro esordio al Pirellone

Alloni alla seconda legislatura

Malvezzi e Lena fanno il loro esordio al Pirellone

Carlo Malvezzi prima del consiglio regionale

Nel corso della prima seduta dell’assemblea regionale della nuova legislatura, Raffaele Cattaneo è stato eletto presidente del consiglio
MILANO - Esordio al Pirellone per Carlo Malvezzi e Federico Lena. Seconda legislatura per Agostino Alloni. Sono loro i tre cremonesi che rappresentano la nostra provincia nel consiglio regionale. La prima seduta della nuova legislatura, la decima, è stata soprattutto una passerella di volti nuovi. Ma sono stati poi i temi della legalità e della trasparenza a dominare i discorsi.  Gli 80 eletti - fra cui il governatore Roberto Maroni, lo sfidante sconfitto Umberto Ambrosoli e la pattuglia dei nove del M5s - sono arrivati per apporre la prima firma sul libro delle presenze, un muro di fotografi a immortalarli: primo atto, l'elezione del presidente del Consiglio regionale, che è Raffaele Cattaneo, ex assessore formigoniano del Pdl. I vice-presidenti sono Fabrizio Cecchetti (Lega) e Sara Valmaggi (Pd), consiglieri segretari Daniela Maroni (Lista Maroni) ed Eugenio Casalino (M5S).
«Non bisogna avere ombre», è stato il richiamo del nuovo presidente nel suo discorso. Per Cattaneo, che ha invitato a non favorire derive giustizialiste, «non ci possono e non ci devono essere ombre sul nostro cammino e al tempo stesso però dobbiamo avere la consapevolezza che questa responsabilità espone sempre ad attacchi, talvolta fondati talaltra tanto feroci quanto ingiustificati». Qualcuno ha notato che dei cinque componenti l'Ufficio di presidenza, ben tre sono indagati nell'inchiesta sui rimborsi facili. Cattaneo ha detto in Aula, a scanso di equivoci, che se sarà condannato in primo grado si dimetterà. Così hanno assicurato di voler fare anche Cecchetti e Valmaggi.
Per Cattaneo l'istituzione deve recuperare la dignità della «buona politica» e la centralità nel processo decisionale. Ha proposto di abbandonare il privilegio di prezzi 'politicì alla buvette. Ha annunciato di voler istituire un tavolo sul riordino delle autonomie. E ha immaginato un Consiglio che si apra di più ai cittadini, lavorando al venerdì con riunioni itineranti. Il capogruppo della Lista Maroni, Stefano Bruno Galli, ha voluto dare un altro segnale, depositando il primo progetto di legge: quello per cancellare proprio le norme che danno rimborsi extra ai consiglieri. Anche se la maggioranza si è divisa sul nome del consigliere segretario e nel Pdl c'è stata qualche tensione nella scelta del capogruppo (tanto che Mauro Parolini, area ciellina, ha anche un co-presidente di area laica, Claudio Pedrazzini), il governatore Maroni ha detto che questa stagione è partita «con i migliori auspici».
Nella prossima seduta del Consiglio, fra una settimana il palcoscenico sarà tutto suo, per il discorso programmatico. Oggi ha anticipato in Aula di voler «tenere conto delle tante aspettative» e di voler «collaborare lealmente» anche con l'opposizione, invitata già domani mattina a un incontro con le parti sociali. «Sono parole che abbiamo apprezzato, quelle di Cattaneo e di Maroni - ha commentato il capogruppo del Pd, Alessandro Alfieri - e rispetto alle quali ribadiamo che il nostro atteggiamento sarà di opposizione responsabile sui temi del lavoro, del rilancio dell'economia lombarda e della riforma delle istituzioni, mentre evidentemente di opposizione rigorosa su trasparenza e sanità». Piccola curiosità sulle nuove gerarchie della Regione: sia Maroni sia Cattaneo sia Alfieri sono di Varese.

28 Marzo 2013

Commenti all'articolo

  • germana

    2013/03/28 - 10:10

    Un grande in bocca al lupo al soresinese Lena e a Malvezzi, non ci deludete

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