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Mercoledì 22 Maggio 2019

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CREMONA

Travolto e ucciso in moto, pena ridotta in appello

Un anno e quattro mesi all'autista del furgoncino che nel 2012 causò l'incidente in cui perse la vita Massimo Cabassa

Travolto e ucciso in moto, un anno e quattro mesi all'autista del furgone

CREMONA (14 maggio 2019) - Sette anni dopo il tragico incidente in cui perse la vita il cuoco Massimo Cabassa, ‘Cabo’, di Cavatigozzi, classe 1964, padre di una ragazzina all’epoca quattordicenne, noto operatore nel settore gastronomico, la corte d’appello di Brescia ha ridotto la pena al conducente del furgoncino imputato di omicidio colposo: 1 anno e 4 mesi di reclusione rispetto ai due anni inflitti nel processo di primo grado. In appello, l’avvocato Alessandro Zontini si è visto respingere l’istanza di rinnovazione del dibattimento. «Volevo una nuova perizia - ha spiegato il difensore -, perché quella svolta dalla procura aveva, a mio avviso, delle lacune e offriva elementi non adeguatamente valorizzati, a favore del mio assistito, nel processo di primo grado». 

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14 Maggio 2019