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Il calcio senza un braccio, la forza di Luca

Il barista di 33 anni ha perso un arto a 11 anni ma non ha mai mollato, da poco ha smesso per un brutto infortunio ad una gamba e vuole tornare sui campi come allenatore

Il calcio senza un braccio, la forza di Luca

MONTICELLI (12 aprile 2019) - Il sogno, il dramma, la risalita e il cambiamento. Luca Guzzoni è un esempio di coraggio, carattere e umanità. Il calcio è il filo conduttore della sua vita, quella passione che non ha mai perso. Nemmeno dopo l’amputazione del braccio destro da sopra il gomito a soli 11 anni, proprio quando stava passando alla Cremonese. Poi la risalita e soli otto mesi dopo di nuovo in campo. Addio speranze di carriera, ma tanti anni nelle categorie minori e infine negli amatori dove un brutto infortunio (frattura multipla alla gamba) lo ha tolto definitivamente di scena da poco. Tante operazioni fino all’ultima di qualche mese fa. Ma Luca (titolare del bar Hemingway a Cremona) non molla e a 33 anni vorrebbe tornare sui campi ma come allenatore. Lui è nato a Castelvetro, abita a Fogarole ed è tifoso della Cremonese e del Milan.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

12 Aprile 2019

Commenti all'articolo

  • Mino

    2019/04/12 - 17:05

    Non sono riuscito a documentarmi meglio a distanza di oltre 20anni, ma credo che Luca facesse parte della squadra allievi del Castelvetro da me allenata negli anni 96-97. Mi ricordo che qualcuno dei dirigenti mi informo' di questo dramma. Luca, un bambino coraggioso, oggi un uomo eccezionale. Sono certo che non abbandonera' la fiducia nella vita, nonostante la fortuna avversa. Ciao, Luca, sono e saro' sempre con te come allora. La stima e l'amicizia sono ancora le stesse!

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