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Sabato 25 Maggio 2019

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CREMONA

Inchiesta 'Good Drugs', la procura chiude l'indagine

Nell’avviso che anticipa la richiesta di rinvio a giudizio, al poliziotto Catapano e all’istruttore Losi si contesta la commercializzazione di farmaci e sostanze idonei a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell'organismo. Quattro gli indagati

Inchiesta 'Good Drugs', la procura chiude l'indagine

Il tribunale di Cremona

CREMONA - Non può stare lontano dalla palestra. Ed è tornato a frequentarla, Vincenzo Catapano, 47 anni, il poliziotto ‘fisicato’ in servizio prima alle Volanti, poi alla sala operativa della questura di Cremona, passato dagli arresti domiciliari all’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria, nell’ambito dell’inchiesta Good drugs’ (‘Buone droghe’) sul doping. La prima a Cremona, nella quale sono rimasti coinvolti anche Loris Losi, 32 anni, «istruttore sala pesi, realizzo programmi di allenamento personalizzati...», il suo biglietto da visita sul profilo Facebook, e Biagio Varriale, 29 anni, operaio di Cremona, tutti con i muscoli pompati. E come l’agente Catapano, nel frattempo sospeso dal servizio, passati dai domiciliari allo stesso obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. L’inchiesta si è allargata anche ad un medico non cremonese che avrebbe confezionato una falsa ricetta. Ora la procura ha chiuso le indagini sullo smercio sottobanco degli ultimi ritrovati dell’arte farmaceutica che gonfia i muscoli. In particolare, nell’avviso che anticipa la richiesta di rinvio a giudizio, al poliziotto e all’istruttore si contesta la commercializzazione di farmaci e sostanze idonei a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell'organismo al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti. Roba con cui ci si gonfia anche il portafoglio, i farmaci dopanti.

Secondo l’impianto accusatorio, Catapano e Losi i sarebbero procurati gli anabolizzanti fuori dai canali ufficiali come farmacie e dispensari pubblici, ma prendendo direttamente contatti con «fornitori terzi» per poi piazzarli ai numerosi clienti appassionati di body building. Non solo. La procura contesta al poliziotto e all’istruttore di aver detenuto e ceduto ai clienti un farmaco a base di nandrolone contenuto nella tabella A dei medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope. E’ un medicinale pericoloso. Eppure, continua ad essere usato. Gonfia i muscoli, d’accordo. Migliora le prestazioni, okay. Ma può fare molto male ed avere effetti a livello della psiche. E’ una dura condanna quella che arriva dal mondo medico al nandrolone. Intanto è doping. E tanto basta per metterlo alla berlina. Catapano lo teneva in casa. Glielo hanno trovato i colleghi della squadra mobile all’alba del 4 dicembre scorso, giorno delle perquisizioni e degli arresti domiciliari. Il poliziotto con la testa rasata, il viso ‘lampadato’ e i muscoli scolpiti, aveva il frigorifero e un armadietto pieni di anabolizzanti. Altri farmaci, il poliziotto li avrebbe ricevuti da Varriale, il quale a sua volta, se li sarebbe procurati attraverso i propri canali. E per averli rivenduti, sapendone la provenienza illecita, Catapano deve anche difendersi dall’accusa di ricettazione.

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13 Febbraio 2019