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Sabato 23 Febbraio 2019

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CREMONA

Amministrative, Zagni candidato sindaco. Ceraso: 'Non ci sarò'

La consigliera di 'Obiettivo Cremona con Perri': "Auspicavo il centrodestra unito, ma avevo già espresso perplessità su questo nome, non penso riesca a catturare i voti dei moderati'

Amministrative, Ceraso si smarca dal candidato sindaco Zagni

CREMONA - A causa di impegni personali, non ha potuto prendere parte alla riunione di mercoledì sera alla sede della Lega e, una volta appreso della convergenza unanime dei partiti e delle liste civiche di centrodestra presenti sulla candidatura a sindaco di Alessandro Zagni, Maria Vittoria Ceraso, consigliera comunale della lista civica 'Obiettivo Cremona con Perri', ha preso le distanze dalla scelta.

"Qualora vi sia il via libera anche a livello regionale, non sosterrò la candidatura e non farò parte, né personalmente né come rappresentante di una civica, della coalizione di cui è espressione alle prossime elezioni. In un mio recente intervento pubblico, nel quale auspicavo che il centrodestra si presentasse unito alla prossima tornata elettorale, avevo già sottolineato alcune criticità legate alla candidatura di Zagni, sia rispetto al metodo con il quale era stato individuato il suo nominativo sia nel merito della proposta, criticità di cui rimango fermamente convinta. Successivamente ho accolto volentieri l’invito a sedermi al tavolo di lavoro del centrodestra nel momento in cui i presupposti erano la condivisione di massima di un accordo di programma e una pluralità di candidature tra le quali scegliere, in base a criteri condivisi, il candidato sindaco. Ma la partita si è chiusa ancora prima di iniziare perché al tavolo non è arrivata alcuna rosa di nomi che potesse aprire una serio confronto. La riflessione che andava fatta era il valore aggiunto di una candidatura rispetto ad un’altra considerando che i voti della Lega, nel contesto attuale, sembrano assicurati a prescindere dal nome del candidato sindaco e tenuto conto del fatto che a Cremona la Lega ha ottenuto risultati elettorali collegati più al simbolo che alle candidature personali che hanno sempre avuto in termini di preferenze risultati molto modesti. La vera sfida quindi sarebbe stata individuare un candidato capace di intercettare i voti della parte più moderata della coalizione di centrodestra, e perché no anche degli insoddisfatti del centrosinistra. Certamente ad oggi Zagni potrà godere, rispetto alla precedente sfida elettorale con lo stesso candidato Galimberti nella quale è risultato perdente, del maggior traino dei voti della Lega. Ma siamo certi che gli elettori più moderati del centrodestra seguiranno l’indicazione dei partiti e delle civiche di riferimento di votare un candidato che sembra più il frutto di un compromesso politico e soprattutto della mancanza di coraggio e di idee a proporre candidature alternative, che di una reale convinzione? In questo contesto, in vista delle prossime elezioni, mi riservo di decidere se continuare o meno il mio impegno politico che attualmente non sarebbe coerente con la decisione assunta dal tavolo del centrodestra".

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07 Febbraio 2019