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Sabato 23 Febbraio 2019

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CREMONA

Gestione pubblica e partecipativa dell'acqua, Padania Acque e Fondazione Banca dell’Acqua a Montecitorio

Audizioni della commissione Ambiente della Camera in merito alle Proposte di Legge Daga e Braga

Gestione pubblica e partecipativa dell'acqua, Padania Acque e Fondazione Banca dell’Acqua a Montecitorio

ROMA - Dopo la prima audizione avvenuta lo scorso 13 novembre, a cui Padania Acque è stata invitata ad intervenire in qualità di società facente parte del gruppo Water Alliance – Acque di Lombardia, il gestore unico del servizio idrico integrato della provincia di Cremona è stato ricevuto una seconda volta dall’VIIII Commissione permanente “Ambiente, territorio e lavori pubblici” della Camera dei Deputati, nell’ambito delle audizioni informali sulle Proposte di Legge AC 52 e AC 773 «Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque» promosse, rispettivamente, dalle onorevoli Federica Daga e Chiara Braga.

Alle consultazioni di Palazzo Montecitorio hanno preso parte l’amministratore delegato di Padania Acque Alessandro Lanfranchi e il presidente di Fondazione Banca dell’Acqua Onlus Angelo Mantovani, i quali hanno illustrato i risultati e i benefici per la collettività del progetto sperimentale di contrasto alla morosità incolpevole del servizio idrico nella provincia di Cremona.

Il progetto di inclusione sociale di Banca dell’Acqua, unico esempio in Italia, nato nel 2014 dall’assemblea di Padania Acque, ha portato nel biennio di sperimentazione 2017-2018 ad aiutare cento persone in situazione di disagio e pertanto impossibilitate a pagare le bollette dell’acqua per cause indipendenti dalla loro volontà.

Lanfranchi ha ricordato che si tratta di una iniziativa condivisa da tutti i 115 sindaci-soci, azionisti di Padania Acque, che ha dimostrato «di generare valore per il territorio, garantendo l’erogazione dell’acqua, soprattutto alle persone più fragili ed economicamente disagiate, e di contrastare in modo efficace la morosità attraverso una rete di solidarietà civica e sociale».

Il pagamento della bolletta da parte dell’utente in difficoltà non avviene in denaro, ma attraverso lavori socialmente utili, organizzati attraverso i preposti uffici comunali, a favore della comunità, di persone disabili o anziane. Un’azione dunque a sostegno e completamento del Bonus Sociale Idrico, introdotto a livello nazionale dal 1° luglio 2018, che assicura ai cittadini bisognosi l’erogazione giornaliera gratuita di 50 litri di acqua.

Il presidente Mantovani ha poi spiegato che «il successo del progetto di Padania Acque e Fondazione Banca dell’Acqua nasce dalla sinergia di molti attori del territorio: servizi sociali comunali, l’Ufficio d’Ambito, le aziende consortili e del terzo settore e le associazioni di volontariato che, di concerto, valutano caso per caso le situazioni di particolare indigenza e predispongono le attività lavorative che possono sostituire il pagamento della bolletta e, contestualmente, soddisfare bisogni di servizi del territorio».

Il progetto facilita altresì il reinserimento sociale dei cittadini in difficoltà, sperimentando il valore della solidarietà e l’importanza del servizio gratuito per il prossimo.

L’audizione è terminata con l’intervento del Deputato Chiara Braga, membro della Commissione ed estensore di un Disegno di Legge, la quale ha definito «significativa» l’esperienza portata dal Gestore provinciale cremonese, che dimostra l’efficacia della gestione pubblica del servizio anche nell’ambito del sociale. L’on. Braga ha dichiarato che «l’esempio cremonese della Fondazione Banca dell’acqua rafforza uno strumento di supporto più generale come il Bonus idrico».

Il progetto della Banca dell’Acqua coniuga il doveroso pagamento del servizio idrico con l’inclusione sociale e la restituzione di valore al territorio.

Dopo la prima audizione avvenuta lo scorso 13 novembre, a cui Padania Acque è stata invitata ad intervenire in qualità di società facente parte del gruppo Water Alliance – Acque di Lombardia, il gestore unico del servizio idrico integrato della provincia di Cremona è stato ricevuto una seconda volta dall’VIIII Commissione permanente “Ambiente, territorio e lavori pubblici” della Camera dei Deputati, nell’ambito delle audizioni informali sulle Proposte di Legge AC 52 e AC 773 «Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque» promosse, rispettivamente, dalle onorevoli Federica Daga e Chiara Braga.

Alle consultazioni di Palazzo Montecitorio hanno preso parte l’amministratore delegato di Padania Acque Alessandro Lanfranchi e il presidente di Fondazione Banca dell’Acqua Onlus Angelo Mantovani, i quali hanno illustrato i risultati e i benefici per la collettività del progetto sperimentale di contrasto alla morosità incolpevole del servizio idrico nella provincia di Cremona.

Il progetto di inclusione sociale di Banca dell’Acqua, unico esempio in Italia, nato nel 2014 dall’assemblea di Padania Acque, ha portato nel biennio di sperimentazione 2017-2018 ad aiutare cento persone in situazione di disagio e pertanto impossibilitate a pagare le bollette dell’acqua per cause indipendenti dalla loro volontà.

L’A.D. Lanfranchi ha ricordato che si tratta di una iniziativa condivisa da tutti i 115 sindaci-soci, azionisti di Padania Acque, che ha dimostrato «di generare valore per il territorio, garantendo l’erogazione dell’acqua, soprattutto alle persone più fragili ed economicamente disagiate, e di contrastare in modo efficace la morosità attraverso una rete di solidarietà civica e sociale».

Il pagamento della bolletta da parte dell’utente in difficoltà non avviene in denaro, ma attraverso lavori socialmente utili, organizzati attraverso i preposti uffici comunali, a favore della comunità, di persone disabili o anziane. Un’azione dunque a sostegno e completamento del Bonus Sociale Idrico, introdotto a livello nazionale dal 1° luglio 2018, che assicura ai cittadini bisognosi l’erogazione giornaliera gratuita di 50 litri di acqua.

Il presidente Mantovani ha poi spiegato che «il successo del progetto di Padania Acque e Fondazione Banca dell’Acqua nasce dalla sinergia di molti attori del territorio: servizi sociali comunali, l’Ufficio d’Ambito, le aziende consortili e del terzo settore e le associazioni di volontariato che, di concerto, valutano caso per caso le situazioni di particolare indigenza e predispongono le attività lavorative che possono sostituire il pagamento della bolletta e, contestualmente, soddisfare bisogni di servizi del territorio».

Il progetto facilita altresì il reinserimento sociale dei cittadini in difficoltà, sperimentando il valore della solidarietà e l’importanza del servizio gratuito per il prossimo.

L’audizione è terminata con l’intervento del Deputato Chiara Braga, membro della Commissione ed estensore di un Disegno di Legge, la quale ha definito «significativa» l’esperienza portata dal Gestore provinciale cremonese, che dimostra l’efficacia della gestione pubblica del servizio anche nell’ambito del sociale. L’on. Braga ha dichiarato che «l’esempio cremonese della Fondazione Banca dell’acqua rafforza uno strumento di supporto più generale come il Bonus idrico».

Il progetto della Banca dell’Acqua coniuga il doveroso pagamento del servizio idrico con l’inclusione sociale e la restituzione di valore al territorio.

24 Gennaio 2019