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Sabato 23 Febbraio 2019

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CREMONA, CONSIGLIO COMUNALE

Gestione piscina, 'bufera politica'

Respinto l'ordine del giorno di Ceraso e Sozzi che voleva impegnare la giunta a interrompere il rapporto contrattuale con Sport Management

Gestione piscina, 'bufera politica'

CREMONA - E’ stato respinto, con 17 ‘no’ e 11 ‘sì’, l’ordine del giorno presentato da Maria Vittoria Ceraso e Andrea Sozzi con cui i due consiglieri della lista ‘Obiettivo Cremona’ intendevano impegnare la giunta a interrompere il rapporto contrattuale con Sport Management nella gestione della piscina comunale. «Ritardi nei lavori promessi e tariffe applicate più alte di quelle previste dalla convenzione firmata con il Comune»: queste le accuse che secondo i due consiglieri dovrebbero portare l’amministrazione a chiudere con la gestione di Sport Management.

Diversamente dal passato - ha spiegato l’assessore allo Sport Mauro Platè - per la gestione della piscina, affidata dopo un regolare bando pubblico a Sport Management, esiste una convenzione contenente condizioni ben precise e vincolanti, oltre a poteri di controllo da parte della struttura amministrativa. Da parte dei competenti uffici comunali, in stretta collaborazione con altri enti, viene effettuato un monitoraggio costante e ci sono periodici controlli, che si aggiungono alla richiesta di dati e chiarimenti al gestore. Sono in corso approfondimenti su alcuni aspetti, approfondimenti indispensabili prima di comminare sanzioni che competono comunque alla struttura tecnica e amministrativa e non a quella politica. Per questo motivo il consiglio comunale, ha detto l’assessore, non può impegnare la giunta alla risoluzione del contratto così come scritto nell’ordine del giorno".

Ma che la piscina sia un tema ‘politico’ per l’opposizione lo dimostra il dibattito fitto di interventi e il nervosismo finale. Lo scambio di urla fra maggioranza e opposizioni è andato avanti, tanto che la presidente Simona Pasquali è stata costretta a battere con forza il palmo sul banco, essendosi rivelato inutile il campanellino, richiamando i consiglieri all’ordine. Ma il clima si era già surriscaldato in seguito al 'vivace' chiarimento tra i banchi tra Marcello Ventura (Fdi) e l'assessore Platè.

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21 Gennaio 2019