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Sabato 25 Maggio 2019

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CREMONA. DECRETO SICUREZZA

Galimberti e Manzi: ‘Provvedimento che genera invisibili’

Sindaco e assessore oggi a Roma, al direttivo Anci: sotto accusa anche il taglio di un milione e mezzo per Cremona. In giunta i numeri del Comune: in dieci già ‘cancellati’. «Scompaiono dal sistema di integrazione, rischio marginalità»

Galimberti e Manzi: ‘Provvedimento che genera invisibili’

CREMONA - «Non creare ‘invisibili’, ovvero persone che permangono nel nostro territorio ma non sono inserite in sistemi di gestione, integrazione e anche controllo, con l’effetto di accrescere l’insicurezza per tutti». E’ con questo obiettivo che il sindaco Gianluca Galimberti, con l’assessore Maurizio Manzi al fianco, ha preso parte oggi, giovedì 10 gennaio 2019, a Roma al comitato direttivo di Anci (l’Associazione nazionale dei Comuni italiani) allargato ai sindaci capoluogo di provincia.

Due i temi all’ordine del giorno: gli effetti del decreto immigrazione e quelli della legge di bilancio che «per Cremona — sottolinea il sindaco — ha voluto dire un milione e 400mila euro in meno per il 2019».

La questione del ‘decreto Salvini’ era già stata affrontata mercoledì in giunta, quando è stato esaminato un report tecnico preparato dagli uffici comunali sulla situazione locale. Dalla ricognizione a livello cittadino emerge un primo dato significativo: la mancata iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo che con il nuovo decreto ha riguardato in città 10 casi. Il report denuncia poi «lo ‘svuotamento’ del modello virtuoso di seconda accoglienza Sprar (ovvero il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che non scompare ma viene ridenominato ‘Siproimi’ (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori non accompagnati). In questi anni — spiegano dall’amministrazione comunale —, a Cremona si è lavorato per costruire un sistema integrato e qualificato che doveva portare alla chiusura dei Centri di accoglienza straordinaria (Cas) per una diversa presa in carico delle persone e distribuzione delle presenze a livello territoriale». La preoccupazione principale riguarda l’abolizione del permesso di soggiorno per motivi umanitari.

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10 Gennaio 2019