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Mercoledì 22 Maggio 2019

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PONTE VERDI. CAOS E POLEMICHE

I presidenti Rossi e Viola rispondono al sindaco di San Daniele Po

“Le due Province si parlano e collaborano da sempre. Il primo cittadino rispetti la verità e la correttezza istituzionale”

I presidenti Rossi e Viola rispondono al sindaco di San Daniele Po

Il Ponte Verdi di San Daniele Po

SAN DANIELE PO - In merito alle dichiarazioni comparse sulla stampa e sulla pagina Facebook del Comune di San Daniele Po riguardo alla situazione del Ponte Verdi, i presidenti delle Province di Parma Diego Rossi e di Cremona Davide Viola hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta.

“Capiamo il clima all’interno del quale il Sindaco di San Daniele Po ha rilasciato le sue dichiarazioni, ma non vanno mai tralasciate verità e correttezza istituzionale. Le due Province si parlano, anzi collaborano attivamente da sempre in particolare e concretamente sui progetti in corso: gli amministratori e i tecnici sono in contatto quotidiano, tanto più in questi giorni di difficoltà. Sono già stati effettuati numerosi interventi di regolazione dei tempi dell’impianto semaforico del senso unico alternato sul Ponte Verdi, anche tenendo conto dei suggerimenti arrivati da parte degli utenti, tra l’altro anche ieri e stamattina. Concordiamo col Sindaco di San Daniele che il vigile urbano del Comune non sarebbe dovuto intervenire ieri su una struttura provinciale, tanto più facendo passare gli automobilisti col semaforo rosso dalla parte del Cremonese. Inoltre, i tecnici della Provincia di Parma che dall’altro lato del ponte stavano lavorando alla regolazione del semaforo non sono stati nemmeno avvertiti della sua presenza, il che ha peggiorato la situazione. I tecnici delle due Province stanno definendo le modalità di installazione di un “semaforo intelligente”, ben sapendo che tale strumento può essere utile solo quando le code sono tra di loro quantitativamente squilibrate; inoltre, con il prossimo avvio dei lavori, ai primi di febbraio, i flussi dovranno essere ulteriormente modificati, d’intesa con l’impresa esecutrice, sulla base delle esigenze di cantiere. Le due Province, che sono ben consapevoli dei disagi sopportati dagli utenti, sono impegnate a verificare se, dopo i primi interventi di cantiere di consolidamento delle campate in condizioni più critiche, sia possibile portare il limite di velocità a 50 km orari, pur in presenza del cantiere, riducendo così i tempi di attesa. Infine, si richiamano comunque gli automobilisti al doveroso rispetto delle norme del Codice della strada, in quanto è sicuramente il mancato rispetto di tali norme, comportamento da stigmatizzare con forza, che ha reso necessario il posizionamento di strumenti di contrasto da parte dalla Provincia di Cremona (autovelox e telecamere), su sollecitazione proprio del Sindaco di San Daniele Po. L’obiettivo primario è sempre la sicurezza del transito sul ponte.”

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10 Gennaio 2019