il network

Venerdì 18 Gennaio 2019

Altre notizie da questa sezione

Blog


BASSA PIACENTINA

Operazione anti-droga, arrestato latitante

Si tratta di K.E., 26enne albanese, pregiudicato, fermato dalla polizia svizzera presso l’aeroporto di Zurigo in procinto di imbarcarsi su un volo diretto a Pristina. Il blitz lo scorso ottobre

Operazione anti-droga, arrestato latitante

La droga sequestrata

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Piacenza non hanno smesso di cercarlo. E dopo pochi mesi di latitanza, K.E., 26enne albanese, pregiudicato, è stato fermato dalla polizia svizzera presso l’aeroporto di Zurigo in procinto di imbarcarsi su un volo diretto a Pristina (Kosovo) e tratto in arresto sulla scorta del mandato di arresto europeo emesso dalla Procura della Repubblica di Piacenza nell’ottobre 2018. 

Difatti, al termine di una lunga indagine del Nucleo Investigativo di Piacenza, una maxi operazione antidroga era scattata nella notte del 23 ottobre nella Bassa Piacentina e nelle province di Cremona (un arresto in provincia), Lodi, Firenze, La Spezia, Brescia e Massa Carrara. Coinvolti circa 70 uomini ed unità cinofile dei carabinieri. Dalle indagini era emerso che il gruppo criminale, di cui faceva parte il latitante albanese, stava trattando l’acquisto di una partita di almeno due chili di cocaina. Il canale di approvvigionamento era un porto turistico di La Spezia e il finanziamento per l’acquisto di partite di stupefacente necessarie per rifornire il mercato della città e della provincia di Piacenza arrivava al sodalizio criminale dalla pianificazione di numerosi furti in villa nel “fiorentino”. Nell’occasione i carabinieri avevano eseguito dieci misure cautelari e il pregiudicato K.E era attivamente ricercato.

Il 4 gennaio 2019, dopo essere stato fermato giorni prima in Svizzera, è stato estradato e consegnato alla Polizia di Stato – Settore di Polizia di Frontiera di Ponte Chiasso (Co) che lo ha assicurato alla Casa Circondariale di Como. 

A conclusione della lunga indagine, pochi giorni fa gli investigatori del Comando Provinciale di Piacenza lo hanno raggiunto al carcere di Como dove gli hanno notificato un’altra misura cautelare per numerosi furti aggravati in concorso emessa per competenza territoriale dal Tribunale di Firenze in quanto tutti i furti contestati sono stati commessi entro il territorio di quel circondario ma scaturita dall’indagine condotta dalla Procura di Piacenza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

10 Gennaio 2019

Commenti all'articolo

  • la talpa

    2019/01/10 - 14:02

    in carcere e buttare le chiavi è il minimo

    Rispondi