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Lunedì 10 Dicembre 2018

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CASALBUTTANO

Cigno ucciso da una fucilata

L’animale lasciato agonizzante di fronte all’oasi di Ottorino Tedoldi, a nulla sono valse le cure dei volontari e degli esperti di Calvatone

Cigno

CASALBUTTANO - Un cigno colpito da una fucilata, scatta la mobilitazione generale di volontari e guardie zoofile ma nonostante i disperati tentativi per il giovane esemplare non c’è stato niente da fare. «Gli hanno sparato, non c’è dubbio – spiega Adriano Wainer Galli, responsabile Cras Anpana di Calvatone –. Il povero cigno è morto per via di un’infezione e le radiografie mostrano una ferita causata da dei pallini. Siamo subito intervenuti somministrandogli antibiotici ma a nulla sono valsi i nostri tentativi». L'uccello è stato lasciato in uno scatolone all'esterno dell'oasi di Ottorino Tedoldi. Il 71enne ha informato le guardie, ma il cigno è morto nonostante le cure del centro recupero animali selvatici ‘La cuccia e il nido’ di Calvatone.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

19 Novembre 2018

Commenti all'articolo

  • vittorio

    2018/11/20 - 08:08

    Non amo la caccia e non la considero uno sport , ma penso si sia trattato di un incidente , dato che il cigno non è stato abbandonato . Detto questo , penso che la nostra cultura sia ben altro !

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  • Giacomo

    2018/11/20 - 03:03

    E' giunta l'ora di abolire la caccia senza tante storie. (Chiamarla caccia poi...uno che spara ad un cigno è solo un pericoloso devastatore ambientale) Non è morto un cigno, è morta la nostra cultura.

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