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Martedì 18 Dicembre 2018

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MISSIONE PO

Stati Generali sul futuro del Grande Fiume

Sabato 17 alla Bissolati il meeting tra le realtà interessate a partire da Aipo, istituzioni e canottieri

Il futuro del Grande Fiume negli Stati Generali

CREMONA - Sabato 17 novembre alle 9, alla Bissolati, ‘Il cibo, l’ambiente, la storia, i giovani, l’acqua e le favole’, ovvero gli Stati Generali del Po che per la prima volta si tengono a Cremona. Sarà una giornata di studi con docenti, operatori, studenti, film e libri. Il fiume sta entrando nelle corde, finalmente, della cosiddetta società civile, intesa nella sua globalità: politica, economia, cultura. Quasi un’operazione sociologica, di riappropriazione della proprie radici.
Gli Stati Generali (nati nel 2004, l’ultima edizione si è tenuta a Pavia) avranno come tema ‘Il cibo, l’ambiente, la storia, i giovani e le favole intorno al Po’. La manifestazione è organizzata da Assocanottieri Cremona, dallo Sportello di turismo sostenibile di Pavia e dal Comitato Ponte della Becca Living e vanta un lunghissimo elenco di collaborazioni e patrocini, tra i quali quello dell’Aipo, dell’Università di Pavia, di Regione Lombardia e di numerosi Comuni e Pro loco, enti parchi, associazioni di categoria. Ma soprattutto, tante scuole.
I lavori saranno aperti dal presidente di Assocanottieri (e della Bissolati) Maurilio Segalini, con una relazione che sintetizza gli obiettivi: ‘Unire la natura con lo sport, il tempo libero e il progresso economico’.
Alla giornata parteciperanno anche le società canottieri cittadine.
«Realtà uniche in tutto il panorama italiano — spiega Mario Ferraroni, presidente della Baldesio —, che hanno anche il compito di rendere il Po una risorsa. Noi non aspettiamo progetti faraonici che non sappiamo se verranno mai fatti, noi operiamo con quello che il fiume oggi può dare: un turismo sostenibile. Cremona ha i violini, piazza del Comune, i musei e la cattedrale, ma anche il Po. E questo deve diventare una risorsa per la città e il suo territorio».
Anche il presidente della Flora, Pierangelo Fabris non ha dubbi: «Il Po è l’anima stessa della città: deve essere un punto di riferimento, sociale e culturale e, perché no, economico. Le canottieri contano quasi 15mila persone, 15mila soci che hanno un contatto diretto con il fiume». Il presidente del Dopolavoro ferroviario, Giuseppe Ghisolfi, conclude: «Finalmente qualcosa si muove, è una grande occasione per tutta la città: il Po sarà la risorsa del futuro».

Nell’ambito della giornata ci sarà spazio per la presentazione del film ‘Il risveglio del fiume segreto’, con Paolo Rumiz, e dei libri di Fulvio Stumpo, giornalista de ‘La Provincia’, ‘Eridano Bodinco Po, uomini eroi e dei, leggende d’acqua’ e di Roberto Caccialanza, giornalista, ‘La vita sul Po’.

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16 Novembre 2018