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Giovedì 15 Novembre 2018

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CREMONA

Si è insediato il nuovo consiglio provinciale

La proclamazione degli eletti nelle elezioni del 31 ottobre 2018

Si è insediato il nuovo consiglio provinciale

CREMONA - Si è svolto oggi venerdì 9 novembre 2018 il Consiglio provinciale per la proclamazione degli eletti nelle scorse elezioni del 31 ottobre. Il consiglio risulta esser formato da Stefania Bonaldi, Rosolino Azzali, Giovanni Gagliardi, Calogero Tascarella, Diego Vairani, Ernesto Roberto Barbaglio della lista 'Insieme per il territorio Viola Presidente'; da Mirco Poli, Simone Beretta, Ferruccio Andrea Giovetti della lista 'Lega, Fratelli d’Italia e Amministratori del Centro Destra per la Provincia di Cremona'; da Alberto Sisti, Giovanni Rossoni, Massimo Mori della lista 'Centro destra per Cremona'.

Presenti oltre al presidente della Provincia, Davide Viola, il coordinatore, Massimo Placchi e il segretario generale Maria Teresa Nanni. Viola, nel dare il benvenuto ai neoconsiglieri e ringraziare per l’assiduo impegno quelli della precedente tornata, ha precisato come sia “fondamentale, come peraltro operato sinora, proseguire nella collegialità e nella sintesi comune e partecipata degli indirizzi che si andranno ad assumere, tenendo presente tutto il territorio, in uno spirito di piena collaborazione e condivisione tra tutti. In una regione con 1.500 Comuni è necessario un ente che sia intermediario tra cittadini, Comuni e enti istituzionali superiori così come è fondamentale un chiaro riordino normativo del dopo Legge-Delrio, con lo stanziamento di adeguate risorse finanziarie alle stesse Province”.

Parole apprezzate da tutti i consiglieri, che si sono messi a disposizione per trovare soluzioni comuni e rispondenti alle necessità di tutti i territori, comprese alcune priorità; tra queste quelle segnalate, per esempio, dal consigliere provinciale Rossoni, come la questione nutrie, a cui ci è aggiunto il consigliere provinciale Sisti, che ha aggiornato i colleghi sugli ultimi sviluppi, ed il dimensionamento scolastico; altri interventi sono seguiti tra cui quello dei consiglieri Tascarella, che ha evidenziato la questione drammatica dei trasporti e dei tagli di Trenord, che colpiscono anche la tratta Brescia-Parma e per cui vanno trovate soluzioni urgenti, stante la gravosa situazione in cui si trova il Casalasco, con il ponte interrotto in connessione con l’Emilia. Poi Beretta, che ha apprezzato le parole del presidente e manifestato il proprio convinto impegno per un lavoro comune, mentre Barbaglio ha evidenziato come la collegialità abbia portato, tranne che per un argomento specifico, ad assumere delibere tutti insieme per il bene della comunità.

Gagliardi ha evidenziato le necessità di capire anche l’evoluzione dell’ente e la sua gestione in una fase di incertezza istituzionale e normativa di riferimento, parole queste riprese dal consigliere Sisti, che ha auspicato il ritorno dell’elezione diretta delle Province ed un più preciso quadro legislativo, attraverso una prossima fase costituente. Infine, Placchi ha illustrato la questione degli aspetti finanziari ed economici dell’ente e le prossime tappe per l’approvazione del bilancio, stante le difficoltà finanziarie nell’attuale panorama normativo. Da ultimo Viola ha letto davanti al consiglio una delibera del consiglio comunale di Izano che esprime condanna per “il rapimento di padre Pier Luigi Maccalli e la solidarietà della nostra comunità al religioso, nonché dimostrare una ferma presa di posizione da parte nostra da far giungere alla Provincia, Regione e soprattutto al governo affinché ogni sforzo sia fatto per la liberazione di padre Maccalli”.

09 Novembre 2018

Commenti all'articolo

  • renzo

    2018/11/10 - 07:07

    Una regione con 1500 comuni? Al giorno d'oggi assurdo! Ne devono sparire PER LEGGE almeno 1200 e così la Provincia diventa veramente INUTILE intermediario

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