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Domenica 18 Novembre 2018

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CREMONA. DAVANTI AL JULIETTE

Giovane accoltellato, patteggia 6 mesi: lavori socialmente utili

Dopo una lite. L’uomo era con figlio e amici

Giovane accoltellato, patteggia 6 mesi: lavori socialmente utili

CREMONA - La sera del 4 marzo di un anno fa, Marco, 43 anni sardo d’origine, accompagnò in discoteca, al Juliette 96, il figlio e gli amici del figlio, tra i quali una ragazza. Girava con un coltello da cucina in tasca, l’uomo, con il quale ferì Alfons, un ragazzo di 28 anni, prima alla schiena, all’altezza della spalla, poi al polpaccio. Il giovane venne portato al pronto soccorso: quindici giorni di prognosi.

Processato con l’abbreviato, l’uomo oggi lunedì 22 ottobre 2018 (difeso dall’avvocato Stefania Giribaldi) ha patteggiato 6 mesi di reclusione per lesione personale aggravata. Era già stato condannato in precedenza, ottenendo la sospensione condizionale. Beneficio che ha di nuovo invocato. Il giudice glielo ha concesso, a patto che faccia quattro mesi di lavoro socialmente utile.
Il giovane ferito si era costituito parte civile con l’avvocato, Alessandro Vezzoni, che ora si riserva di agire in sede civile per il risarcimento dei danni.

Quella sera padre, figlio e amici erano vicini all’ingresso, quando dalla discoteca uscì Alfons in compagnia dei suoi amici. Il 28enne conosceva la ragazza: si erano già incontrati al centro sociale Kavarna. La salutò: «Ciao, non sei al Kavarna?». E’ la frase che fece scoppiare un violento litigio tra l’adulto Marco e il giovane Alfons, degenerato nell’accoltellamento.

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22 Ottobre 2018