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Lunedì 10 Dicembre 2018

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CREMONESE

Fornì il fucile per l'omicidio dei Seramondi, confermata la condanna a 'Jetta'

La Cassazione ha ribadito i 6 anni di reclusione per ricettazione per l'indiano residente a Robecco, annullata la condanna per un altro indiano residente a Offanengo

indiani

L’11 agosto del 2015, Francesco ‘Frank’ Seramondi e la moglie Giovanna Ferrari vennero freddati davanti alla loro pizzeria-pasticceria di via Valsaviore, a Brescia. Gli assassini usarono un fucile Breda, a canne mozze. Glielo fornì Gurjeet Singh, detto ‘Jetta’, indiano residente a Robecco d’Oglio. Venerdì 12 ottobre, la Cassazione, nel confermare l’ergastolo per il pakistano Mohammad Adnan e per l’indiano Sarbjit Singh, ritenuti la mente (il primo) e gli esecutori materiali (entrambi) del delitto e del ferimento di Arben Corri, il dipendente della pizzeria vittima di un agguato avvenuto qualche settimana prima del duplice omicidio, ha altresì confermato la condanna a 6 anni di reclusione per ricettazione dell’arma a Jetta. Per il quale, è stato anche disposto un nuovo processo per una confisca eseguita nei suoi confronti. La Corte di Cassazione ha anche confermato i 19 anni di carcere per Santokh Singh, noto anche come Vicky, l’indiano che aveva contribuito alla realizzazione del piano criminale
Ma c’è un altro indiano, residente nel Cremonese, coinvolto nel caso Frank. E’ Jasvir Lal, indiano con casa ad Offanengo. Nei suoi confronti, la Suprema Corte ha invece annullato la condanna a 5 anni e 4 mesi di reclusione per ricettazione del fucile inflittagli dalla corte d’assise d’appello di Brescia, con rinvio alla corte d’assise d’appello di Milano. «Le sentenze di primo e di secondo grado erano state superficiali, perché equiparavano la posizione di Jasvir Lal a quella di Jetta, ma non è così», ha detto l’avvocato Stefano Paloschi, difensore, con la collega Daniela Vernia, dell’indiano di Offanengo. Paloschi ha evidenziato come negli interrogatori, il pakistano condannato all’ergastolo non abbia mai fatto il nome di Jasvir Lal. E come lo stesso sia ‘un fantasma’ nelle intercettazioni. La sua posizione verrà dunque riesaminata in appello, a Milano.

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12 Ottobre 2018