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Martedì 11 Dicembre 2018

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CAPPELLA CANTONE

L’incubo ritorna: discarica di inerti e terreni bonificati

Venduto il terreno di Cavenord, destinato all’amianto, a un’azienda di eco-riciclo di Bergamo

L’incubo ritorna: discarica di inerti e terreni bonificati

CAPPELLA CANTONE - Un incubo che ritorna. Svanita, dopo una lunga battaglia giudiziaria, la possibilità di realizzare una discarica di amianto, il terreno che fino a pochi giorni fa apparteneva a Cavenord potrebbe in futuro essere adibito a centro di stoccaggio per materiale proveniente da scavi, demolizioni e aree bonificate.

L’ex cava è infatti stata acquistata da una ditta bergamasca che si occupa di eco-riciclo, e che, da quel che si è appreso, sarebbe intenzionata a interrare gli scarti prodotti dalla propria attività nel sito di Cappella Cantone. L’area che si affaccia lungo la Paullese è stata venduta all’asta nell’ambito del fallimento di Cavenord, società messa in liquidazione dopo l’arresto, avvenuto a fine 2011, dell’allora proprietario, l’imprenditore Pierluca Locatelli. Asta alla quale ha partecipato anche la Lameri Cereals, società situata in linea d’aria a meno di due chilometri dalla ex cava e promotrice, dieci anni fa, dell’azione legale poi conclusa nel 2015 con lo stop definitivo all’impianto deciso dal Consiglio di Stato.

L’intenzione dei titolari era quella di acquistare il terreno per evitare che altri investitori potessero rilevarlo con l’intento di realizzare discariche o centri di stoccaggio. Timore che puntualmente si è concretizzato.

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20 Settembre 2018