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Venerdì 14 Dicembre 2018

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BORDOLANO. IL PROGETTO

Un ghiacciolo per battere la povertà

L'idea del missionario: aprire una gelateria nella capitale della Guinea per aiutare i ragazzi. «A Bissau non esiste un’attività del genere, eppure la frutta cade dagli alberi»

Un ghiacciolo per battere la povertà

BORDOLANO - Quando la solidarietà passa attraverso... un gelato. Il frate francescano di Bordolano Massimo Tedoldi ha avuto un’idea rivoluzionaria: un giovane africano presto arriverà in Italia per imparare le tecniche della gelateria. Poi tornerà a Bissau, capitale della Guinea-Bissau, con le competenze necessarie per iniziare a gestire una attività che possa sostenere lui e altri ragazzi a cui nel tempo insegnerà il mestiere.

«Vogliamo creare delle possibilità di autofinanziamento per le persone – spiega Tedoldi dei frati minori francescani – portando nella loro terra una cosa buona, che fa bene e che per loro può rappresentare un’autentica novità. In Guinea non ci sono gelaterie artigianali. Ma c’è tanta frutta. Per esempio dagli alberi cade così tanto mango da superare il fabbisogno della popolazione. Quindi perché non provare ad utilizzarlo per fare gelato alla frutta?».

Il 64enne frate cremonese ha presentato il progetto in oratorio a Bordolano, trovando subito l’appoggio della sua comunità. Tanto che in questi giorni nel paese dove da bambino ha fatto il chierichetto sono state promosse cene, mostre e mercatini pro missione.

19 Settembre 2018