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Domenica 23 Settembre 2018

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CREMONA

Dopo Venezia, il giudice Bersani indagato anche ad Ancona

Nel mirino gli incarichi fallimentari all'amico avvocato

Dopo Venezia, il giudice Bersani indagato anche ad Ancona

CREMONA - Dopo la procura di Venezia, anche la procura di Ancona indaga per "corruzione per l'esercizio della funzione" il magistrato Giuseppe Bersani, già Gip/Gup e giudice delegato ai fallimenti quando era al tribunale di Piacenza, la città dove risiede, e dal luglio dello scorso anno presidente di sezione a Cremona.
In particolare, il fascicolo aperto dalla procura diretta da Monica Garulli e competente sulle indagine delle toghe emiliane, riguarda il filone principale dell’inchiesta nata a Piacenza a carico dell’avvocato Virgilio Sallorenzo e della moglie Marisa Bottazzi, lei commercialista, i quali, per l’accusa, avrebbero distratto centinaia di migliaia di euro dai fallimenti.
Dall’amico Bersani, Sallorenzo ha ricevuto numerosi incarichi nelle pratiche fallimentari seguite dal magistrato. Incarichi definiti dai pm anconetani «privilegiati, in cambio di presunte dazioni di denaro».

Dall’indagine piacentina sul «caso fallimenti» (pare che siano coinvolti altri professionisti, ndr), sarebbero emersi i tentativi di condizionare, al plenum del Csm, la nomina del presidente del tribunale di Cremona, posto a cui aspirava Tito Preioni, già magistrato a Cremona, presidente di sezione al tribunale di Lodi, in lizza con Anna di Martino, magistrato a Brescia, poi nominata capo dei giudici (arriverà a Cremona lunedì prossimo). E’ il filone dell’indagine aperta dal procuratore aggiunto di Venezia Adelchi D'Ippolito, competente sulle indagini delle toghe lombarde, che contesta ai magistrati Bersani e Preioni la corruzione in atti d’ufficio, in concorso con Sallorenzo. Secondo l’accusa, Sallorenzo ha pagato una trasferta a Roma (2 mila euro tra viaggio e soggiorno in un hotel di lusso) ai due magistrati e avrebbe fatto da intermediario affinché uno dei membri laici del Csm promettesse la nomina di Preioni a presidente del tribunale.

Due giorni fa, su delega delle due procure, i carabinieri hanno perquisito la casa di Piacenza e l’ufficio in tribunale a Cremona di Bersani, l’ufficio a Lodi di Preioni e lo studio di Sallorenzo. 

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07 Settembre 2018