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CREMONA

Piedi sul sedile, pugni e calci al capotreno che la sgrida: a processo

Ai tempi dei fatti, marzo 2013, la ragazzina aveva quasi 17 anni

Piedi sul sedile, pugni e calci al capotreno che la sgrida:  a processo

CREMONA - Il capotreno l’ha sgridata, perché teneva i piedi sul sedile. Per quel rimprovero ad una ragazzina quasi diciassettenne, cinque anni fa (nel marzo 2013)  sul regionale partito da Cremona e diretto a Treviglio, scoppiò un alterco, sfociato in pugni e spintoni. I due litiganti all’ospedale, i passeggeri giù dalle carrozze. La ragazzina, cittadina italiana di origini nordafricane, residente nel Cremonese, è stata rinviata a giudizio per interruzione di un pubblico servizio, oltraggio, lesioni e minacce al capotreno, lui residente a Cremona.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

07 Settembre 2018

Commenti all'articolo

  • la talpa

    2018/09/08 - 14:02

    proibire a questa ragazzina che ragazzina non è più di salire su un treno….chissà che iter burocratico avrà dovuto passare questo capotreno!!!!!!

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  • vittorio

    2018/09/08 - 09:09

    ........ cittadina BUROCRATICAMENTE italiana .

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  • renzo

    2018/09/07 - 20:08

    Ma come mai il capotreno non è stato licenziato? Oppure i passeggeri non hanno messo sui social la baruffa? Non era ancora di moda?

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